Coronavirus, la teoria di uno scienziato israeliano: “La diffusione si ferma dopo 70 giorni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:13

coronavirus scienziato israelianoSecondo un professore israeliano la curva epidemica del Covid-19 seguirebbe un ciclo prestabilito della durata di 70 giorni circa. Ecco perchè

Secondo quanto riportato da un professore isrealiano autore di un nuovo studio sul coronavirus, i dati diffusi in tutto il mondo legati al numero di contagi, decessi e ricoveri da Covid-19 non sarebbero i soli da tenere in considerazione. Isaac Ben Israel ha infatti analizzato i dati di tutti i Paesi colpiti dalla pandemia rivelando un numero che emerge con una certa costanza: si tratta del 70 che, come sottolineato dal professore, rappresenterebbe la durata complessiva di un ciclo epidemico di Covid-19. L’esperto avrebbe dunque riscontrato alcune analogie nell’andamento dell’epidemia nei vari Paesi, come da lui stesso sottolineato nel corso di un’intervista a Channel12. Il virus raggiungerebbe cioè il picco di contagio in un periodo di 4/6 settimane, iniziando poi una fase discendente che si concluderebbe intorno all’ottava/nona settimana. Il ciclo epidemico si svilupperebbe cioè nell’arco di 70 giorni, e la diffusione del Sars-Cov-2 andrebbe poi esaurendosi indipendentemente dal tipo di misure restrittive che ogni singolo Paese adotta nel tentativo di contrastarlo.

Il confronto tra le misure rigide dell’Italia e quelle più soft di Singapore

“Esiste un modello prestabilito, i numeri parlano da soli”, ha specificato il professore spiegando che il virus sarebbe dunque legato ad uno specifico ciclo epidemico che andrebbe ad azzerarsi nell’arco di poco più di due mesi, dopo una prima impennata della curva ed il successivo raggiungimento del picco. Entrando nel merito ha dichiarato che dopo la comparsa, in Israele, del primo caso di contagio, l’incidente dei casì è aumentata per il primo mese raggiungendo il picco nella sesta settimana. Per poi iniziare il calo: “Oggi ci sono solo 300 nuovi pazienti – ha dichiarato – In due settimane si arriverà a zero e non ci saranno più nuovi pazienti”. L’esperto ha preso in esame anche l’Italia, mettendo a confronto le sue rigide restrizioni con quelle più soft di Singapore e Taiwan ma evidenziando come la curva epidemica segua più o meno lo stesso andamento.

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