Zio uccide la nipote davanti alla figlia di 4 anni: “Avevamo una relazione, voleva spararmi”

Uno zio è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario dopo aver accoltellato la nipote in cucina davanti alla figlia di 4 anni.

Una storia sordida, caratterizzata da incesti, droga, violenza e drammi psicologici è emersa in questi giorni dalla cronaca locale di Orange County. A quanto pare Salah Hamlette, uomo di 39 anni, aveva da tempo una relazione incestuosa con la nipote Porche Abraham, 34 anni. La ragazza viveva in casa dello zio insieme alla figlia di 4 anni ed il loro rapporto era disturbato e conflittuale.

Leggi anche ->Una madre scopre che la figlia è imparentata con lo sposo e si rifiuta di pagare il matrimonio

Secondo quanto raccontato dal ‘Orlando Sentinel‘, i due erano soliti consumare droga e alcol e non di rado si verificavano delle liti violente. Spesso sarebbe stata la donna a generare le discussioni e minacciare il suicidio o di uccidere lo zio. L’ultima di queste liti si è conclusa con un finale decisamente tragico, l’uomo infatti l’ha atterrata e l’ha colpita ripetutamente con un coltello da cucina finché non è morta.

Leggi anche ->Nuovo terribile femminicidio nel messinese, studente 27enne strangola la fidanzata e cerca il suicidio

Zio uccide la nipote e si giustifica: “Voleva spararmi”

Lo stesso Hamlette ha chiamato la polizia per denunciare la morte della nipote. L’uomo ha dichiarato agli agenti di aver agito per legittima difesa e di averla aggredita dopo che Porche le ha puntato contro un fucile e lo ha minacciato di morte. Gli agenti hanno chiesto anche alla bambina, la figlia della donna, cosa fosse successo e questa ha detto che effettivamente la madre aveva minacciato lo zio. L’assassinio, però, è avvenuto dopo la scena vista dalla piccola, dato che l’uomo l’aveva portata dai vicini prima che la lite degenerasse.

Durante le investigazioni, inoltre, sono emersi dei dati incongruenti con la sua versione. Il fucile di cui parla si trovava in una camera da letto, lontano dalla scena dell’omicidio e con poche gocce di sangue. Secondo gli investigatori, infatti, se lo avesse avuto durante la colluttazione ci sarebbero dovuti essere molti più schizzi. L’uomo ha inoltre mentito all’arrivo degli agenti, dicendo loro che la nipote era ferita: quando sono entrati in casa, però, la donna era morta già da diverso tempo come dimostrava il sangue coagulato sotto al suo corpo.