Coronavirus, forniture di carne a rischio negli Usa: potrebbe sparire dai supermercati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:40

coronavirus e produzione carneSono diversi i produttori di carne statunitensi che si sono trovati costretti a chiudere alcuni degli impianti di produzione a causa del coronavirus. Le forniture ai supermercati crollano

Le forniture di carne sono ormai agli sgoccioli a causa dei fortissimi rallentamenti nella produzione e a breve non la si troverà più nei supermercati. È una delle conseguenze più drammatiche della pandemia di coronavirus negli Stati Uniti, dove alcuni dei più grandi impianti di lavorazione della carne sono stati chiusi e dove si registra un calo della produzione del 25%, come riportato dal Washington Post. Dati allarmanti e che paiono destinati a peggiorare ulteriormente nel corso dei prossimi giorni, dato l’enorme numero di contagi e decessi giornalieri. I macelli sono messi a dura provae due delle sette più importanti strutture del settore, ovvero JBS e National Beef, hanno già comunicato che dovranno chiudere temporaneamente uno stabilimento ciascino in seguito ad alcuni casi di positività al coronavirus rilevati all’interno degli impianti. Con le forniture ormai al limite, anche l’Aurora Packing Company farà presumibilmente lo stesso con la sua sede nello stato dell’Illinois. E così il principale impianto di lavorazione della carne di maiale dell’azienda Smithfield Foods, quello di Sioux Falls, in South Dakota, è fermo. Oltre 200 dei 3.700 dipendenti hanno infatti contratto il coronavirus e la società non ha potuto far altro che chiudere lo stabilimento.

Arresto impianti di produzione della carne

Ken Sullivan, Cfo del gruppo, ha dichiarato a Bloomberg che “la chiusura obbligata di questo impianto, unita a quella di un numero sempre crescite di altre fabbriche in tutto il Paese, sta spingendo gli Usa pericolosamente vicino al limite in quanto a fornitura di carne. E’ impossibile mantenere le scorte nei nostri punti vendita, se gli stabilimenti sono fermi”. Chiusure che rendono davvero difficoltoso assicurare con costanza la fornitura della carne bovina. “All’improvviso il 23 percento degli animali non viene acquistato perché il servizio di ristorazione è andato”, ha spiegato John Bormann, responsabile delle vendite per JBS. Il rischio sempre più concreto è che se ne possa trovare sempre meno nei supermercati.

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