Coronavirus, in arrivo passaporto basato sullo stato di salute? Solo gli immuni potranno viaggiare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:01

Dall’Inghilterra giunta una proposta per accelerare la riapertura dei voli internazionali: un passaporto basato sullo stato di salute.

Tutta l’economia ha subito una fase d’arresto a causa del lockdown, ma il settore che  più di tutti risentirà a lungo termine della pandemia sarà quello dei viaggi. Per il primo periodo, infatti, non sarà possibile volare all’estero. Una precauzione necessaria poiché proprio con i viaggi da un Paese all’altro si potrebbe generare una seconda ondata di contagi. Dall’Inghilterra, un paio di giorni fa, giungeva la notizia su un possibile incremento del costo dei biglietti aerei. La tariffa potrebbe essere aumentata per permettere alle compagnie di non perdere troppo profitto dalla necessità di lasciare spazio tra un passeggero e un altro.

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Un’idea per evitare l’aumento e consentire alle compagnie di ripartire prima con i voli internazionali giunge oggi sempre dalla Gran Bretagna. A suggerirla è David Wood, futurista ed ex leader di un’azienda produttrice di smartphone. Questo ritiene che la soluzione più rapida per fare riprendere il mercato sia quella di ripensare interamente i passaporti, basandoli sullo stato di salute delle persone. In questa sua visione solo chi è risultato immune al Coronavirus potrebbe viaggiare da una nazione ad un’altra.

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Passaporti basati sullo stato di salute? Potrebbero non funzionare

Se l’idea di Wood venisse presa in considerazione, le compagnie aree non avrebbero bisogno di ridurre eccessivamente il numero di passeggeri e potrebbero tornare ad offrire il servizio internazionale. Questo porterebbe ad una ripresa più veloce del settore dei trasporti aerei. L’ex manager inoltre si dice sicuro che tale sistema potrebbe essere pronto nel giro di qualche mese: “Ne abbiamo bisogno molto presto. Potrebbe essere pronto nel giro di 12 mesi, anche in 12 settimane”. Il problema di un simile sistema di passaporti è che non terrebbero in considerazione un nuovo ceppo di Coronavirus. Se è vero che le persone immuni non possono prendere nuovamente la malattia, le stesse non sarebbero immuni ad una sua forma mutata.

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