Coronavirus, sacerdote fermato non viene multato: “Devo fare un esorcismo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:26

coronavirus controlli vigiliUn prelato ha scritto sull’autocertificazione che si stava recando a compiere un esorcismo per scacciare una presenza demoniaca. Gli agenti non lo hanno sanzionato

Quando gli agenti della polizia locale lo hanno fermato per uno dei consueti controlli relativi alle misure restrittive per il coronavirus, un sacerdote ha mostrato la sua autocertificazione riportando una motivazione decisamente incounsueta. “Devo andare a fare un esorcismo”, è quanto il prelato ha scritto sul documento, che ha valore legale, presentato alle forze dell’ordine dell’Unione Bassa Sestia che lo hanno fermato. L’episodio è avvenuto ad Arborio, in provincia di Vercelli: il sacerdote stava viaggiando in auto e agli agenti ha spiegato che avrebbe dovuto scacciare una presunta presenza demoniaca, come riportato da La Stampa. Interpellato in merito il comandante della polizia locale Pierangelo Daglia ha dichiarato: “L’autocertificazione che il sacerdote ha presentato era inoppugnabile, corredata dalle credenziali firmate dall’arcivescovo. E’ stato quindi lasciato passare senza la verbalizzazione della contravvenzione”.

L’Arcidiocesi fa chiarezza: “Non è un nostro presbitero”

Ma poche ore più tardi è intervenuta l’Arcidiocesi di Vercelli che, come riportato dal quotidiano torinese, ha categoricamente smentito che l’uomo fermato dalla locale fosse un proprio presbitero diocesano nè tantomeno un religioso operante sul proprio territorio. L’Arcidiocesi ha dunque chiarito che “di conseguenza anche il documento eventualmente presentato dal sacerdote oggetto dei fatti menzionati non reca la firma dell’Arcivescovo di Vercelli, mons. Marco Arnolfo, totalmente estraneo rispetto ai fatti menzionati”.

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