Ritrovata in una camera di albergo undicenne scomparsa nel 2014

Nella foto Penelope al momento della scomparsa e la sua ricostruzione fatta al computer per agevolare le indagini

L’undicenne scomparsa nel 2014 è stata ritrovata ben 6 anni dopo in un hotel in Texas. Dopo la valutazione dei servizi sociali tornerà fra le braccia del padre

Una storia incredibile quella che arriva dagli Stati Uniti, dove un’adolescente è stata ritrovata ben sei anni dopo la sua scomparsa all’interno della camera di un hotel a Madisonville, in Texas. 

La storia della scomparsa di Penelope 

La storia di Penelope Inks ha inizio nel 2014, quando a seguito del divorzio dei genitori era stata affidata la custodia esclusiva della bambina a suo padre. Ad un certo punto, però, Penelope è scomparsa assieme alla madre Heather, modella di nudo. Secondo alcune indiscrezioni pare che la madre sia rimasta in fuga per ben sei anni utilizzando una serie di nomi falsi per tentare di sfuggire alla cattura da parte delle forze dell’ordine, allertate al momento del rapimento da parte del papà di Penelope. Presumibilmente la donna ha deciso di rapire la figlia perché non ha accettato la decisione del giudice di lasciare la custodia esclusiva all’ex marito.

La ragazza è stata ritrovata malnutrita in un hotel

A salvare Penelope è stata la chiamata fatta dalla madre dall’hotel, nella quale chiedevo aiuto perché il suo ex marito stava tentando di avvelenarla. Ma Heather ha fatto un errore: oltre ad utilizzare uno dei nomi falsi già noti alle forze dell’ordine, l’FBI è riuscita a rintracciare da dove stesse provenendo la chiamata. Immediatamente giunti sul posto gli agenti federali hanno ritrovato Penelope, totalmente denutrita, all’interno dell’hotel. Philip Klein, che era stato assunto dal padre della ragazza nel tentativo di rintracciarla ha raccontato: “Penelope ha avuto il suo primo pasto caldo. Si stava rifiutando di mangiare. Stava vivendo bevendo Dottor Pepper e mangiando caramelle. È deperita. Pesava 34 chili circa ed ha 16 anni. È molto confusa su chi fidarsi e su chi non fidarsi”.

Una storia a lieto fine

Per fortuna Penelope ora è in mani sicure. E’ stata messa sotto protezione dei servizi sociali per l’infanzia, i quali una volta effettuate le valutazioni sul suo stato di salute fisico e mentale, potranno farla ritornare fra le braccia del padre, che ha calorosamente ringraziato tutte le forze dell’ordine:”Non posso che elogiare l’FBI. Non posso che elogiare il dipartimento di polizia di Madisonville, il dipartimento dello sceriffo della contea di Madison e tutti quelli che hanno sollevato le antenne e hanno detto: “Ooh, abbiamo un problema qui. Sembra che potrebbe essere lei”. 

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