Chi è Santa Maria Faustina Kowalska, l’Apostola della Divina Misericordia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:07

Cenni biografici su Santa Maria Faustina Kowalska, l’Apostola della Divina Misericordia.

Ricorre oggi, domenica 19 aprile 2020, la festa della Divina Misericordia, culto voluto da Santa Maria Faustina Kowalska. Ecco, per voi, qualche nota biografica sulla santa polacca.

Maria Faustina Kowalska, al secolo Helena Kowalska, è nata a Głogowiec, il 25 agosto 1905. Nata in Polonia da Marianna Kowalska e Stanislao Kowalski, terza di dieci figli, è stata battezzata con il nome di Helena, nella chiesa parrocchiale di San Casimiro. La famiglia era molto religiosa ed Helena è stata educata cristianamente. La sua vocazione religiosa si è manifestata sin dall’età di sette anni. Ha potuto frequentare una scuola solo per poco più di tre anni. Ancora adolescente, ha lasciato la famiglia per lavorare come domestica ad Aleksandrów e a Łódź, provvedendo così al proprio sostentamento e aiutando la famiglia.

A 18 anni, chiese ai genitori il permesso di entrare in convento, ma la famiglia necessitava del suo aiuto e quindi non acconsentì. Faustina cercò di ubbidire ai genitori e partecipò alla vita mondana trascurando le ispirazioni interiori della grazia. Nel suo Diario racconta che un giorno, mentre era a un ballo insieme alla sorella, ebbe una visione di Gesù flagellato che le disse: “Quanto tempo ancora ti dovrò sopportare? Fino a quando mi ingannerai?”. Subito dopo si decise per la vita religiosa.

Dopo essere stata respinta da molti conventi, finalmente, il 1º agosto 1925, fu ammessa nella Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia a Varsavia. Il 30 aprile del 1926 iniziò il noviziato, ricevendo l’abito e il nome di “Suor Maria Faustina”. Nella Congregazione visse tredici anni, soggiornando in diverse case, in particolare a Cracovia, Płock, e Vilnius. Ebbe due direttori spirituali: don Michał Sopoćko, a Vilnius, e padre Józef Andrasz a Cracovia. Svolse mansioni di cuoca, giardiniera e portinaia e osservò fedelmente la regola religiosa. Adottò uno stile di vita severo e i digiuni indebolirono la sua salute, già cagionevole. Si ammalò di tubercolosi e dovette essere ricoverata due volte in un sanatorio vicino a Cracovia.

Di carattere riservato, i devoti le attribuiscono un’intensa vita mistica: nel suo Diario scrive che Gesù le attribuisce l’appellativo di “Segretaria della Divina Misericordia”. Nel 1938 aggiunge di aver avuto un dialogo con Dio, in cui si lamenta del fatto che la sua congregazione non abbia nemmeno una santa, e riceve questa risposta: “…Tu la sei”. La morte la colse “nel giorno della sua crociata”, il 5 ottobre dello stesso anno a Cracovia, alle ore 22:45, all’età di 33 anni. La Chiesa cattolica ritiene che abbia ricevuto in vita molte grazie straordinarie: le rivelazioni, le visioni, le stigmate nascoste, la partecipazione alla passione del Signore, il dono dell’ubiquità, il dono di leggere nelle anime, il dono della profezia e il raro dono del fidanzamento e dello sposalizio mistico; il contatto vivo con Dio, con la Madonna, con gli angeli, con i santi e con le anime del purgatorio.

Cenni biografici su Santa Maria Faustina Kowalska

Tra il 1965 e il 1967 si svolse a Cracovia il processo informativo relativo alla vita e alle virtù: la causa fu promossa dall’allora vescovo ausiliare di Cracovia, Karol Wojtyła. Nel 1968 iniziò a Roma il processo di beatificazione, che si concluse nel dicembre del 1992. Fu beatificata da papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro, a Città del Vaticano, il 18 aprile 1993, e proclamata santa il 30 aprile 2000. Le sue reliquie si trovano nel “Santuario della Divina Misericordia” a Cracovia.

Per la sua canonizzazione, la Chiesa cattolica ha ritenuto miracolosa la guarigione di padre Ronald Pytel, avvenuta nel 1995 a Baltimora. Nel 1995, gli venne diagnosticata una stenosi aortica, con calcificazione del ventricolo sinistro. Dal momento che ogni minimo sforzo gli provocava affanno, decise di farsi operare il 14 giugno dello stesso anno. L’intervento, consistente nella sostituzione della valvola aortica con una protesi meccanica, sembrava riuscito, ma un mese dopo sorsero complicazioni: comparve una sindrome post-pericardiotomica, con versamento pleuro-pericardico. A quarantotto anni gli fu vietato ogni sforzo, e gli venne consigliato di lasciare l’incarico, con una previsione, inoltre, di pochi anni di vita. Padre Pytel era stato fin da bambino devoto a suor Faustina Kowalska. Nella sua chiesa si celebrava, il 5 ottobre di ogni anno, nel giorno anniversario della morte di suor Faustina, una giornata di preghiera. Il 5 ottobre 1995, al momento delle preghiere per la guarigione, alcuni sacerdoti carismatici pregarono insieme a padre Pytel, tenendo sul suo capo una reliquia dell’allora beata Faustina. A un certo punto gli fecero baciare la reliquia e il parroco cadde a terra come paralizzato. Quando si rialzò dopo qualche minuto, si dimostrò completamente guarito. I medici che lo visitarono successivamente considerarono inspiegabile il recupero totale e improvviso dell’efficienza fisica. Il caso fu sottoposto alla Congregazione per le cause dei santi che, il 20 dicembre 1999, promulgò il decreto sul miracolo, confermando che la guarigione rapida, completa e duratura, non era spiegabile per la scienza.

La fama della sua santità crebbe insieme alla diffusione del culto alla Divina Misericordia e per le grazie ottenute tramite la sua intercessione.

Maria Rita Gagliardi

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