Coronavirus, multa con spesa inferiore a 50 euro. L’ordinanza del sindaco fa discutere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:55

minimo 50 euro di spesaIl primo cittadino di Crespina Lorenzana ha emesso un’ordinanza che prevede l’obbligo di una spesa di importo superiore ai 50 euro pena una sanzione

Una spesa di almeno 50 euro al supermercato per non essere multati. È in sintesi quanto previsto in un’ordinanza, firmata dal primo cittadino di Crespina Lorenzana, relativo all’approvigionamento dei 5000 abitanti del comune toscano della provincia di Pisa. Una misura rigorosissima quella imposta dal sindaco Thomas D’Addona ed in vigore da luned’ 20 aprile: in sostanza l’obiettivo è disincentivare le uscite quotidiane da case per acquistare pochi prodotti in virtù di una singola grande spesa settimanale. Pertanto D’Addona ha imposto lo scontrino minimo ai cittadini; con una spesa uguale o superiore ai 50 nei supermercati, di almeno 20 euro nei piccoli alimentari oppure di 5 euro almeno dal fornaio.

Spesa minima anche nei negozi di alimentari o dal fornaio

Dunque chi deciderà di acquistare del pane in un negozio di alimentari dovrà comprare anche dell’altro arrivando a spendere almeno 20 euro. Restrizioni anche sull’acquisto delle sigarette: si dovranno comprare almeno tre pacchetti e solo quelli da 20; restrizioni anche in farmacia, dove è richiesto l’acquisto di almeno un farmaco qualora si voglia comprare, ad esempio, un burro cacao, un fondotinta o un giocattolo. Chi verrà sorpreso a trasgredire quanto riportato nell’ordinanza, farà fede lo scontrino, rischierà una sanzione salatissima di almeno 500 euro. Una decisione, quella del sindaco, che ha scatenato polemiche ma che a molti sembra piacere, considerandola un valido deterrente alle uscite superflue in barba alle misure di contenimento del coronavirus.

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