25 aprile, la proposta di La Russa: “Ricordare i caduti di tutte le guerre. Anche tutte le vittime del Covid”

Con l’emergenza pandemia ancora in corso, c’è chi pensa a quanto accadrà / a quanto dovrà accadere il 25 aprile.

Se abbiamo già riportato le parole del leader di Casa Pound Di Stefano, stavolta è stato il turno di Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato e senatore di Fratelli d’Italia.

La Russa ha dichiarato – secondo quanto riportato da ‘Il Giornale’: “Questa mattina, con una diretta Facebook insieme a Edoardo Sylos Labini e ad alcuni parlamentari abbiamo avanzato una proposta rivolta a tutti, senza distinzioni politiche e culturali: da quest’anno, il 25 aprile diventi, anziché divisivo, giornata di concordia nazionale, nella quale ricordare i caduti di tutte le guerre, senza esclusione alcuna. E in questa data, si accomuni anche il ricordo di tutte le vittime del Covid-19, che speriamo cessino proprio in aprile”.

Nonostante continuino a morire persone e nonostante molteplici eminenti esperti abbiano sottolineato più volte come il coronavirus non sia destinato a scomparire in ogni caso finché non verrà trovato un vaccino (o finché tutti saranno immuni), La Russa pensa già ad istituire una data alla memoria delle vittime della pandemia.

E se l’idea in sé ha un suo senso, il fatto che si accorpino le vittime del virus a quelle di tutte le guerre e la data scelta sia giusto quella della festa della Liberazione (dall’occupazione nazista e dal regime fascista) può far storcere il naso.

La Russa ha quindi specificato ancora: “Sarebbe il modo migliore per ripartire in un’Italia finalmente capace, dopo 75 anni da quel lontano 1945, di privilegiare ciò che ci unisce e che ci rende tutti orgogliosi di essere italiani”.

25 aprile, La Russsa propone un flashmob: “Cantare la canzone del Piave”

Quindi, la proposta di una sorta di flashmob: “Nel ricordo dei caduti, chi vorrà potrà cantare la canzone del Piave che, da sempre, dal 1918 in poi, le forze armate dedicano ai caduti di ogni guerra. Il Piave è la nostra identità, Canzone che nacque dopo Caporetto per dare morale alle truppe dopo la sconfitta. Questa sarebbe la colonna sonora ideale per questa data”.

Di seguito, La Canzone del Piave (che per un breve periodo fu anche Inno Nazionale)

La Russa ha quindi esteso un vero e proprio appello: “Lo so, si tratta di uno sforzo per tutti: per chi lo festeggia e chi no. Ma credo che l’emergenza in cui viviamo rappresenti l’occasione per riflettere a oltre 75 anni sul significato di questa giornata in maniera nuova”.

“È giunto il momento di dedicare una giornata ai caduti di tutte le guerre. A tutti i caduti in divisa, non solo ai nostri che ci appartengono: ai caduti anche di altre formazioni, ai partigiani, senza distinguere tra partigiani bianchi e partigiani rossi. È il momento di stendere un velo di pietà. Il 25 aprile sia una giornata in cui si celebri non l’odio ma la pacificazione“.

E se il discorso in sé può anche sembrare di buon senso il quesito rimane lo stesso: perché proprio il 25 aprile?