Salvini a rischio leadership nella Lega? L’ipotesi in uno scenario politico mutante

In un momento complicato per la maggioranza, anche Salvini non gode del favore di italiani e colleghi come un anno fa, cosa succederà nei prossimi mesi?

Da quel marzo del 2018 in cui il Movimento 5 Stelle festeggiava la vittoria e si poneva come giudice per la creazione di una maggioranza, lo scenario politico italiano è mutato diverse volte. Prima abbiamo assistito ad un’alleanza inattesa con la Lega di Salvini, spezzata poi dal ribaltone dello scorso agosto che nelle intenzioni salviniane avrebbe dovuto portare ad elezioni, ma che in realtà ha portato ad un accordo tra il Pd ed i pentastellati.

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La maggioranza guidata da Giuseppe Conte, però, appare meno stabile di quanto non fosse già a settembre. Il motivo non è tanto la presenza di Italia Viva o un disaccordo con il Pd, quanto la solidità stessa del Movimento 5 Stelle. Nelle scorse ore, infatti, Alessandro Di Battista ha lanciato nell’arena social il suo dissenso per la rielezione di Claudio Descalzi. Un dissenso che ha evidenziato una spaccatura profonda all’interno dei pentastellati e che potrebbe portare ad una separazione netta delle due anime ormai conviventi al loro interno.

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Salvini detronizzato dalla Lega?

Molto del futuro del governo dipenderà dall’andamento della commissione europea del prossimo 23 aprile. Molto probabile, a prescindere dal risultato dell’incontro europeo, è che in autunno si opti per un governo di maggioranza nazionale affidato ad un leader carismatico e capace di mettere insieme le varie anime della nostra politica. Ma se la maggioranza sta vivendo un periodo difficile, non se la passa bene nemmeno il leader dell’opposizione Matteo Salvini.

Il leghista ha visto scendere i propri consensi dal 36 al 26% ed alcune delle sue uscite in questo periodo delicato hanno deluso persino i suoi fan più accaniti. Inoltre, fa notare ‘Dagospia‘, nella Lega sta crescendo molto il consenso per Zaia. Il Governatore del Veneto, però, ha una visione antitetica a quella di Salvini e proporrebbe una linea europeista per rilanciare l’economia al nord Italia. D’altronde con la crisi generata dal Covid, l’Europa diventa probabilmente l’unica ancora di salvezza per finanziare senza troppe ripercussioni le aziende nostrane. Non è escluso dunque che, se il consenso della Lega dovesse scendere ulteriormente, Zaia sostituisca Salvini alla guida del partito.