Petrolio, effetto lockdown: -37 dollari al barile. È la prima volta che accade nella storia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:24

Crollo del prezzo del petrolio

Il Coronavirus sta facendo sentire i suoi effetti anche sul mercato del greggio. Per la prima volta nella storia il prezzo del petrolio è sceso sotto lo zero, toccando la cifra di -37 dollari al barile. Vediamo cosa significa

Il prezzo del greggio statunitense (WTI) in consegna a maggio, per la prima volta nella storia, è sceso sotto lo zero e si è fermato a quota -37,63 dollari al barile, facendo registrare un crollo di oltre il 300%. A riportarlo è il portale Money.it, che segnala la quotazione di trading fatta registrare nella giornata di lunedì e ci spiega come questo significhi che adesso è chi vende a dover pagare chi acquista. Il motivo? Ci sono dei barili in eccesso che altrimenti non verrebbero smaltiti.

Prezzo del petrolio sotto lo zero, giù del 305% i futures sul crude oil: mai visto nella storia

Probabilmente pensavamo che non avremmo mai visto nulla del genere, e invece è accaduto anche questo: da ieri il petrolio vale meno di zero. La crisi innescata dalla pandemia è arrivata a toccare anche il greggio, facendo crollare del 305% il prezzo dei futures sul crude oil (il termine, applicato a questo ambito, indica lo strumento finanziario dei contratti) non era mai sceso così in basso dopo il crollo fatto registrare nel 1983 (-290%). Ma, chiaramente, questo status di cose non dipende solamente dal Coronavirus.  La guerra tra i Paesi Opec e la Russia, nonché la decisione di abbattere la produzione e ridurla di 9,7 milioni di barili al giorno, hanno fatto la loro parte.

Cerchiamo di capire cosa significhi quello che sta accadendo. Ieri un barile di petrolio texano è arrivato a costare -37,63 dollari. Chi ha acquistato il petrolio che verrà consegnato a maggio lo ha quindi comprato a questa cifra, ma c’è di più. Il segnetto meno che precede la cifra 37,63 indica che dovranno essere i fornitori a pagare i compratori, per assicurarsi che questi si facciano carico di barili che altrimenti si saprebbe dove alloggiare.  La minore richiesta ha saturato lo spazio per lo stoccaggio.

Ovviamente, la situazione potrebbe fare la fortuna dei dealer (gli operatori-intermediari che negoziano titoli o beni), pronti a comprare petrolio a bassissimo costo per poi rivenderlo  a prezzi esorbitanti.

Prezzo del petrolio sotto lo zero, lo spettro del fallimento per le compagnie petrolifere Usa

Cosa potrebbe accadere nell’immediato futuro? Ci spiega ancora Money.it che le compagnie petrolifere statunitensi che producono WTI potrebbero fallire. Questa eventualità si ipotizza per il fatto che il prezzo del petrolio rimane sotto pressione, e questo- sul medio periodo- potrebbe portare al collasso delle compagnie.

Sarebbe un effetto domino: il tracollo delle compagnie trascinerebbe sul baratro le banche che le hanno finanziate e gli investitori che hanno investito e comprato quote societarie delle stesse.

Maria Mento

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