Coronavirus, De Luca contro Fontana a Porta a Porta: “Nessuno vuole mettere le barriere. Ci vuole solo prudenza”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:31

Era atteso come un Tyson – Holyfield d’annata lo scontro (in questo caso verbale) tra i presidenti delle regioni Lombardia e Campania, Fontana e De Luca, previsto per ieri sera su Porta a Porta.

I due avevano già polemizzato in merito alla riapertura post lockdown (con Fontana favorevole e De Luca che dal canto suo aveva provocatoriamente detto che sarebbe stato pronto a chiudere la Campania nel caso la Lombardia avesse riaperto senza se e senza ma) e quella da Vespa doveva essere una vera e propria resa dei conti.

Di fatto lo è stata, De Luca è diventato trend topic in serata su Twitter ed ha ribadito le sue ragioni, mostrandosi comunque più conciliante rispetto ad una chiusura totale della regione: “Noi ci dobbiamo avviare alla vita ordinaria usando la ragione. Nessuno vuole mettere le barriere in New Jersey o i cavalli di Frisia da nessuna parte” (circa i cavalli di Frisia, vi suggeriamo di leggere la pagina di Wikipedia).

De Luca ha quindi ulteriormente chiarito: “Si dice semplicemente che occorre una posizione di prudenza. Cominciamo a scongelare la situazione, ma manteniamo anche dei controlli“. Controlli per chi si muove di regione in regione (da Milano a Napoli e viceversa) ma anche per chi si muove senza una valida ragione: “Chi va in giro senza nessun motivo serio deve essere bloccato e sanzionato. Questo è tutto, almeno per alcune settimane”.

Ed il perché si debba mantenere una prudenza, lo ha specificato ulteriormente, citando (ma senza fare nomi) la Lombardia di Fontana: “Se in alcune regioni non c’è quasi più il contagio ma in altre regioni abbiamo ogni giorno mille nuovi contagi credo che un elemento di prudenza debba essere mantenuto. Questo è tutto”.

Di seguito il video del suo intervento cardine:

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