Trovano nel suo giardino l’organo sessuale di un uomo scomparso, killer di 66 anni arrestato per tre omicidi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:52
Severnoye, il villaggio in cui sono stati ritrovati i corpi

Viktor Zakharov (66 anni) è  stato arrestato per l’omicidio di Petr Lysyany (36 anni). L’uomo è stato arrestato dopo che la Polizia ha trovato nel suo giardino il pene dell’uomo scomparso. Il  66enne ha confessato

Il macabro ritrovamento dell’organo sessuale di un uomo scomparso lo ha messo alle strette, fino a quando la Polizia russa non è stata in grado di arrestarlo. Il pene evirato apparteneva al 36enne Petr Lysyany, ucciso in Siberia dal 66enne Viktor Zakharov. Il 66enne è stato fermato dopo la terribile scoperta, avvenuta nel giardino della sua abitazione, e ha poi ammesso di essere lui l’autore dell’omicidio. La vicenda raccontataci dal Daily Star, ha portato alla scoperta di almeno altri due cadaveri.

Uccide uomo dopo averlo evirato, il colpevole è il 66enne russo Viktor Zakharov

Siberia (Russia). Il 36enne Petr Lysyany– dato per scomparso- è stato ucciso dal 66enne Viktor Zakharov, il quale è stato assicurato alla giustizia dagli agenti della Polizia russa. Zakharov è già noto alle Forze dell’ordine russe per aver scontato 15 anni di prigione in seguito all’omicidio della sorella, compiuto nel 1991.

La dinamica dell’uccisione del 36enne è tremenda e ci parla di evirazione: il suo organo sessuale è stato ritrovato nel giardino dell’abitazione di Zakharov, a Severnoye, ed è stato proprio questo ritrovamento a far cadere i sospetti sull’uomo.

Gli agenti sono arrivati a Zakharov mentre indagavano sulla scomparsa del 36enne. La bicicletta del giovane uomo è stata rinvenuta abbandonata nei pressi di casa del 66enne e qui le Forze dell’Ordine si sono recate per effettuare un controllo. Da questo ritrovamento a quello, terribile, del pene è passato poco. È bastato, infatti, che un agente desse un’occhiata nel giardino che circonda la proprietà dell’anziano per notare l’organo oggetto di evirazione.

L’ispezione condotta dall’agente ha portato alla scoperta del cadavere, smembrato in più parti e poi occultato tra giardino e bagno esterno. Viktor Zakharov ha confessato il delitto ed è stato arrestato.

Uccide uomo dopo averlo evirato, nella casa dell’omicida altri due cadaveri

La morte di Petr Zakharov ha permesso alla Polizia russa di scoperchiare un vero e proprio vaso di Pandora. Pare infatti che il 66enne sia responsabile della morte di almeno altre due persone. I loro scheletri sono stati rinvenuti quando gli agenti hanno compiuto un sopralluogo all’interno dell’abitazione. L’uomo li aveva nascosti sotto il pavimento della cantina.

Una delle vittime è stata identificata grazie a un ferro applicato alle ossa della sua gamba: si tratta di un uomo scomparso dal suo domicilio circa un anno fa. Anche la seconda vittima è stata identificata. Gli uomini uccisi sono Viktor Dryumov (63 anni) e Sergey Tikhonov (53 anni).

Zakharov- che era stato in precedenza interrogato sulla scomparsa di questi due uomini- avrebbe confessato di essere l’autore anche di questi delitti. Adesso la Polizia sospetta che il 66enne possa essere coinvolto anche nella scomparsa del quattordicenne Alexey Bakun, avvenuta nel 2012.

Maria Mento

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