Amazzonia, troppi morti per il coronavirus. Nel cimitero scavate le fosse comuni

brasile fosse comuniFosse comuni per seppellire i deceduti in seguito alla pandemia di coronavirus. 

E’ quanto sta accadendo in Brasile, e precisamente nella città di Manaus, capoluogo dello Stato di Amazonas. La diffusione del coronavirus sta mettendo in ginocchio il Paese e specialmente l’area di Manaus, ed è per questo che le autorità locali hanno optato per questa soluzione drastica e inumana.

Nello Stato federale le vittime a seguito della pandemia di Covid-19 hanno toccato quota 193, mentre i casi confermati sono 2.270. Il sistema sanitario dell’Amazzonia brasiliana sta vivendo un momento drammatico ed è ormai prossimo al collasso.

Le fosse comuni per seppellire i corpi sono state scavate nel cimitero locale.

Nei dintorni del cimitero posizionati container

Nei dintorni del camposanto sono stati invece posizionati alcuni container refrigerati in seguito all’elevata e ormai ingestibile richiesta di bare che arriva dagli ospedali della città di Manaus.

Una situazione davvero terribile, con il Brasile che conta già 2.760 decessi su oltre 43.500 casi confermati, come riportato dall’AGI. Su questi numeri c’è oltretutto il sospetto che il governo Bolsonaro nasconda le cifre vere dei decessi.

“Sono tantissime le persone che muoiono in casa, senza nessuna forma di assistenza medica e senza avere accesso agli esami medici per determinare la causa del decesso”: sono le parole di padre Luis Modino, missionario spagnolo residente a Manaus.