L’Unione Europea potrebbe anche finire. Ma non è detto che l’euro non rimanga comunque

euro ue L’euro potrebbe sopravvivere anche alla stessa Unione Europea. 

Con l’UE che sta affrontando una delle crisi più violente dalla sua nascita a causa della diffusione del contagio da coronavirus, in molti sono convinti che molto presto anche la moneta unica finirà nel dimenticatoio e ogni Stato tornerà ad avere una moneta propria.

In realtà, secondo un articolo pubblicato da “The Economist”, non è proprio detto che sia così. Anzi, l’euro potrebbe tranquillamente restare come moneta anche in caso di “fine” dell’Unione Europea.

Secondo “The Economist”, infatti, “la complessità della super-struttura finanziaria costruita sull’euro rende la disgregazione una prospettiva terrificante. E la Bce, l’istituzione al cuore dell’euro, ha i muscoli. In caso di crisi, può mettere rapidamente in campo strumenti potenti”.

Euro anche in caso di fine UE? Non piacerà alle forze di destra

Al contrario dell’Unione Europea, che è invece quell’istituzione che detta le regole.

Una prospettiva, quella del mantenimento dell’euro, che ovviamente non può piacere alle forze sovraniste presenti in Europa. Comprese quelle italiane (Lega e Fratelli d’Italia in prima linea), che da tempo chiedono un’uscita dall’UE e un ritorno alla moneta nazionale, abbandonando quindi la moneta unica che a destra viene etichettata come un’esperienza fallimentare.

Eppure, secondo The Economist, l’euro sarebbe “molto più resistente” di quanto si possa pensare.