Positiva al Coronavirus da due mesi, la storia shock di Stefania: “Sono stata in tre ospedali”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:00
Stefania Giardoni
Stefania Giardoni

Il calvario di Stefania Giardoni, una delle prime italiane a essersi ammalata di Coronavirus, che dopo due mesi non ha ancora sconfitto il virus. Ecco la sua testimonianza

Il Corriere della Sera ha raccolto la testimonianza di Stefania Giardoni, giovane commessa laziale che figura tra le prime persone a essersi ammalata di Coronavirus a Roma. I sintomi iniziali, per lei, sono stati un raffreddore, il mal di testa e la perdita del senso del gusto. Stefania ha contratto il Covid-19 due mesi fa e ancora non è riuscita a guarire. Scopriamo la storia di questa giovane donna che sta lottando, che certamente ha paura per se stessa ma che- nonostante tutto- trova ancora la forza di scherzare e di pensare positivo.

Donna positiva al Coronavirus da due mesi, Stefania Giardoni racconta la sua convivenza forzata con il Covid-19

Ha voglia di sorridere, malgrado la situazione non proprio felice che sta vivendo da circa due mesi. Lei è Stefania Giardoni, una donna che proprio due mesi fa ha scoperto di essere positiva al Covid-19. Una delle prime in Italia. Da quel momento, la giovane donna non è mai riuscita a sconfiggere il virus, un virus “che si è innamorato della sua ospite” a tal punto da non volerla lasciare libera, come lei stessa ha scherzato.

La mia è stata ed è ancora un’ odissea, sono positiva al coronavirus da quasi due mesi. Sono stata ricoverata in tre ospedali. Ho fatto quattro Tac ai polmoni. E ancora non sono guarita”, ha raccontato Stefania.

Stefania è stata ricoverata all’Istituto Spallanzani nei primi giorni di marzo, quando i suoi sintomi si sono aggravati. A una febbre intermittente la giovane donna associava una tosse che a un certo punto le ha reso quasi impossibile respirare. In ospedale le hanno fatto il tampone, attraverso il quale è stata  accertata la sua positività, e una tac ai polmoni che ha rivelato la presenza una polmonite bilaterale.

Donna positiva al Coronavirus da due mesi, il ricovero al San Camillo il 5 aprile

Dallo Spallanzani al trasferimento presso il Covid Center 3 di Casal Palocco il paso è stato breve. Ma qui Stefania ha avuto dei problemi di ipertensione derivanti dalla somministrazione dell’idrossiclorochina. L’incubo sembrava essere terminato quando un tampone ha stabilito la sua negatività e le ha permesso di essere dimessa.

Tutto finito? No, perché Stefania racconta che ha continuato a star male, tanto da vedersi costretta a presentarsi al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Camillo lo scorso 5 aprile 2020. Altro tampone, altra positività accertata.

La donna si trova ancora in ospedale e tra due giorni, il 28 aprile, i medici la sottoporranno nuovamente a tampone ed eseguiranno una tac.

Maria Mento

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