Coronavirus, rivoluzione voli aerei? “Si rischia di dover pagare 500 euro per un volo andata e ritorno per Londra”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:35

Se l’11 settembre ha rappresentato a suo tempo una rivoluzione per i viaggiatori (con l’istituzione dei controlli di sicurezza che oggi ci sembrano assolutamente normali e che a suo tempo non erano nemmeno immaginabili), il coronavirus potrebbe rivoluzionare ulteriormente il mondo dei voli.

Lo ha spiegato a Business Insider Andrea Giuricin, docente di Economia dei trasporti all’Università Bicocca di Milano.

Queste le sue parole: “Il mercato aereo italiano, che è passato da 53 milioni di passeggeri nel 1997 a 161 milioni del 2019, rischia di non riprendersi più dopo la crisi del coronavirus”.

Giuricin si riferisce tanto agli aiuti già avuti da Alitalia (“che distorcono il mercato” – di 2 miliardi di euro dal 2017 ad oggi), quanto ma anche ad “alcune misure economiche che potrebbero essere prese per favorire Alitalia e che rischierebbero di distruggere completamente la ripartenza, che sarà comunque lunga e dolorosa. Se certe misure economiche verranno prese dal Governo, torneremo a un mercato aereo come quello degli anni ’80, dove viaggiavano solo i ricchi. Avremo pochi milioni di passeggeri in Italia, che voleranno in gran parte Alitalia, sussidiata dallo Stato, che diventerà una compagnia molto più piccola dell’attuale. Il problema dell’eventuale mancanza di concorrenza sarà sentito dai passeggeri, che rischieranno di dover pagare 500 euro per un volo andata e ritorno per Londra”.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!