Congiunti sono “parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili”: fidanzati potranno rivedersi durante fase 2

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:15

Alla fine Palazzo Chigi ha chiarito e tranquillizzato le coppie distanti già da settimane.

I fidanzati – pur non avendo un vincolo dinnanzi alla legge – potranno incontrarsi.

Per congiunti – infatti – si intendono “parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili”

Lo ha specificato Palazzo Chigi, dopo le grandi polemiche sorte attorno alla figura di “congiunto”.

Una polemica sorta per il fatto che nessuno era capace a definire con certezza chi fosse un “congiunto” (decine di migliaia sono state le ricerche internet in tal senso, con il termine “congiunto” diventato rapidamente tra i più cercati del web).

Dunque nella fase 2 – dal 4 maggio – si potrà andare a visitare non solo genitori, figli, nonni, nipoti e consanguinei vari (oltre alle persone a cui si è legati giuridicamente: i coniugi, per esempio) ma qualsiasi persona alla quale si sia legati da una relazione affettiva stabile.

Le maglie adesso sono decisamente più larghe.

Siamo certi giungeranno ulteriori polemiche al riguardo.

Decreto Fase 2, altre importanti novità

Non solo buone novità per i fidanzatini: nel nuovo decreto viene spiecificato che “è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”, cosa precedentemente assolutamente vietata.

Scompare inoltre ogni riferimento alle seconde casa (si leggeva in precedenza: “Resta vietato ogni spostamento in abitazioni diverse da quella principale comprese le seconde case utilizzate per vacanze”): scopriremo in tal senso se si tratta di un equivoco o il divieto è venuto meno.

AGGIORNAMENTO: in diretta a ‘La vita in diretta’, la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha precisato, circa la questione inerente le seconde case: “Non si possono raggiungere le seconde case nell’ambito di questo dpcm. Bisogna rimanere nella casa di residenza”.

La De Micheli ha anche fatto chiarezza in merito all’obbligo dell’uso della mascherina (nel decreto si parla di “luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi pubblici e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza”).

Queste le sue parole: “Abbiamo deciso sul piano organizzativo, anche per tranquillizzare le persone che ci sia l’obbligo dell’uso delle mascherine per chi sale sui mezzi pubblici. Coprire il naso e la bocca con una protezione anche si stoffa, come un foulard”.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!