Coronavirus, le parole della primaria di Crema: “Possiamo dire ce l’abbiamo fatta. Siamo pronti per qualsiasi cosa”

Sono parole che non possono che riempire di gioia, quelle di Elisabetta Buscarini, primario del reparto di gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell’ospedale di Crema, all’Ansa:

Dicevamo ‘ce la faremo’. Adesso possiamo dire ‘ce l’abbiamo fatta’ a superare l’ondata terribile del primo impatto dell’epidemia. Però siamo pronti per qualsiasi cosa accada: non escludiamo nuovi casi anche se pensiamo siano più sporadici”.

L’emergenza – nel senso stretto del termine – sembra superata, ma non c’è da abbassare la guardia (come ieri sottolineato dall’Oms).

Ad ogni modo, Buscarini e il suo staff (37 persone tra medici e infermieri) è pronto a dare il proprio supporto – forte dell’esperienza in prima linea in una delle province (quella di Cremona) maggiormente colpite dal virus (6000 sono i contagi- come potete vedere dalla tabella che vi proponiamo di seguito).

Buscarini e i suoi sono stati tra i primi ad impegnarsi in questa battaglia: “Ci siamo immediatamente offerti: la mia squadra ha visto subito la necessità e ha dato la disponibilità. E’ stato molto impegnativo ma umanamente per tutti noi è stata una esperienza molto preziosa“.

Fortunatamente la situazione è decisamente migliorata: “stiamo respirando e non da pochi giorni. I casi hanno cominciato a calare oltre un mese fa, anche se si è trattato di un declino oscillante”.

Come scritto poc’anzi, comunque, non si può abbassare la guardia: “Nei prossimi mesi non si può pensare che non ci sia più nulla e per questo dobbiamo stare particolarmente attenti”.

Stare attenti ma tranquilli, perché: “Quello che deve rimanere chiaro è che gli ospedali come il nostro hanno acquisito una esperienza molto importante sulla gestione di questa patologia”.