Privacy e web, rese note le identità di uomini che in Marocco navigano su app di incontri LGBT: è gogna

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:53

Omofobia in Marocco: un influencer ha invitato le donne a denunciare le persone che navigano su app per incontri omosessuali. Ora sono centinaia gli uomini che stanno rischiando il linciaggio

Navigare su determinati siti internet può essere pericoloso. Lo sanno molto bene centinaia di uomini che in Marocco si sono visti coinvolgere in un’assurda caccia alle streghe e che ora rischiano di essere linciati perché omosessuali. Tutto è patito da una campagna social lanciata da Naoufal Moussa, in arte Sofia Taloni, che ha invitato i suoi 620mila follower a scaricare delle app di incontri per omosessuali e a navigarci per denunciare gli iscritti.

Allarme omofobia in Marocco, l’iniziativa dell’influencer Sofia Taloni e la gogna mediatica per centinaia di uomini marocchini

Allarme omofobia in Marocco, con centinaia di uomini che sono messi alla gogna perché omosessuali e iscritti a delle app di incontro LGBT. Cos’è accaduto? Sofia Taloni, noto e discusso influencer transgender (ma con un animo maschile in un corpo da donna), ha avviato una sconvolgente campagna social, invitando i suoi follower a registrarsi con profili falsi sulle app per incontri omosessuali.

Lo scopo di tutto questo? Svelare e denunciare la vera natura delle persone che ci vivono accanto, persone che spesso sono diverse da quello che crediamo che siano. Pare che Taloni non sia nuovo a iniziative del genere e che abbia costretto un ragazzo a fare coming out durante una diretta, minacciandolo di postare le sue foto sul web se non avesse rivelato il suo orientamento sessuale. Non solo: l’influencer, in un’altra diretta, ha incitato chi lo segue a scoprire quanti omosessuali ci siano in Marocco e a spingerli a rivelarsi.

Molte donne hanno seguito il suo consiglio, hanno scaricato delle app per incontri omosessuali  vi si sono iscritte usando un profilo falso.  Poi hanno pubblicato sui social le foto degli uomini iscritti su quelle app. Il risultato è presto detto: gli uomini coinvolti in questa violazione della privacy sono stati messi alla gogna perché omosessuali e rischiano di subire ritorsioni e vessazioni.

Allarme omofobia in Marocco, la legge marocchina non riconosce i rapporti tra persone dello stesso sesso

La situazione è seria anche perché in Marocco l’omosessualità è ancora un reato punibile secondo quanto stabilito dal codice penale. Ne consegue, ovviamente, che le coppie nate tra persone dello stesso sesso non siano giuridicamente riconosciute. Inoltre, a causa di quanto accaduto, un ragazzo finito nella rete di  queste “denunce” è rientrato in patria dalla Francia e qui si è tolto la vita (fonte: Corriere della Sera).

In Marocco, il codice penale in vigore parla dei rapporti omosessuali all’articolo 489. Si legge che le relazioni omosessuali vengono intese come “atti osceni contro natura” e che si rischia di essere incarcerati per un periodo di tempo che va da 6 mesi a 3 anni e di dover pagare una multa che oscilla tra i 120 e i 1200 dirham (1200 dirham corrispondono a circa 1100 euro).

Articolo in aggiornamento.

Maria Mento

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