Pentagono conferma la veridicità di tre filmati sugli ufo trapelati in rete: “Non sappiamo cosa sono”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:33

Con una mossa a sorpresa il Pentagono ha pubblicato ufficialmente tre video riguardanti altrettanti avvistamenti ufo effettuati dai piloti della marina.

Comincia a scalfirsi la riservatezza del Pentagono sulla questione oggetti volanti non identificati. Sin dagli anni ’50 negli Usa sono insistenti le voci secondo cui il governo americano copre l’esistenza di velivoli alieni che solcano i cieli della nazione. La cultura del sospetto ha portato a credere che nella famosa Area 51 ci sarebbero addirittura delle zone dedicate allo studio delle tecnologie e della biologia aliena. Sino a qualche anno fa il governo manteneva l’assoluto riserbo sulle informazioni di questa tipologia, ma già a partire dal 2019 la Marina aveva confermato che in passato alcuni piloti avevano avvistato ufo.

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Oggi è stato fatto un passo ancora più significativo, visto che il Pentagono stesso (sede del governo militare statunitense) ha ammesso che tre filmati che girano in rete sono autentici. Nella nota si fa presente, però, che tale ammissione è stata fatta per bloccare ulteriori congetture sui filmati e viene spiegato che il governo americano non ha idea di quale sia la natura dei velivoli registrati dai suoi piloti. I filmati a cui si riferisce il Pentagono sono quelli mostrati per la prima volta alle conferenze della società To The Stars Academy of Art and Science.

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Pentagono conferma l’autenticità di tre filmati sugli ufo

Dalle fonti governative ufficiali, dunque, c’è la piena ammissione della veridicità dei filmati. Ciò non significa che tutte le altre congetture (specie quelle sull’Area 51) siano vere. Anzi, il fatto che nemmeno i militari sappiano di che tipologia di mezzi si tratti dovrebbe fare capire che il fenomeno al momento è privo di una spiegazione logica. Ad alimentare le teorie secondo cui questa ammissione del Pentagono sia solo la superficie della verità, però, ci ha pensato l’ex senatore del Nevada Harry Reid. Questo infatti si è detto contento per l’ammissione, ma ha aggiunto: “Scalfisce soltanto la superficie della ricerca e delle documentazioni disponibili. Gli Stati Uniti devono dare uno sguardo serio e scientifico a questo e a tutte le potenziali implicazioni per la sicurezza nazionale. Il popolo americano merita di essere informato”.

 

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