Vaccini, feti usati come cavie? In rete il video in cui parla il medico Stanley Plotkin, ma è una bufala

In rete circolare un’altra bufala sui vaccini, ottenuta manipolando delle informazioni. Si tratta di un video che riprende un brevissimo estratto di una testimonianza resa in un processo da Stanley Plotkin, medico esperto in vaccini

Su Facebook ha iniziato a circolare l’ennesima bufala sui vaccini. Questa volta si tratta di un video: protagonista Stanley Plotkin, medico esperto nel campo dei vaccini. Plotkin, oggi 86enne, nel 2018 era stato chiamato a testimoniare– proprio in qualità di luminare- nell’ambito di un processo che vedeva contrapposti marito e moglie.

I due avevano opinioni divergenti sul fatto di far vaccinare il loro figlio. Su YouTube sono disponibili tutti i video della testimonianza resa da Plotkin, e si tratta di una testimonianza molto corposa (8 ore di filmato). Eppure, in rete circola un video di soli 7 minuti che ha lo scopo di isolare una parte delle parole pronunciate dal medico.

La bufala sulle cavie dei vaccini, il video che riprende le dichiarazioni di Plotkin

Si torna a parlare di vaccini e lo si fa in un momento che, ovviamente, è critico: stiamo affrontando una pandemia e certamente una delle prime domande che ci poniamo è “Quando sarà pronto un vaccino che ci possa permettere di tornare alla nostra vita di sempre?”. Approfittando della grande attenzione che dunque aleggia intorno alla questione vaccini, sono comparse sui social le solite bufale. Si parla di cavie, cioè degli esseri viventi cui viene iniettato il vaccino durante la fase della sperimentazione.

Per farlo è stato utilizzato un video che dura circa 7 minuti e 30 e che riprende alcune dichiarazioni rilasciate da Stanley Plotkin, medico ritenuto un luminare proprio in questo settore di ricerca, durante un dibattito in tribunale. Il medico era stato a chiamato a testimoniare nell’ambito di un processo che coinvolgeva una famiglia: i coniugi avevano idee opposte sul fatto di sottoporre a vaccino la loro figlia. Plotkin era il consulente pro-bono di parte per il padre che voleva vaccinare la figlia, mentre la madre era una NoVax.

Ebbene, questo video sarebbe la prova che per testare l’efficacia dei vaccini venivano usati come cavie feti abortiti (anche non spontaneamente).

La bufala sulle cavie dei vaccini, il feto utilizzato per lo studio era stato abortito legalmente

Nel video, come ci spiega Open, si fa riferimento a un documento a cui si può risalire perché è stato anche pubblicato in riviste scientifiche. Si tratta di uno studio che riguarda le cellule umane WI-38 (la linea cellulare utilizzata nel vaccino contro la rosolia), cellule isolate in un feto femminile in possesso del Karolinska Institet di Stoccolma (Svezia) nel 1962. Per raggiungere i risultati di cui si parla nel documento sono stati studiati altri feti abortiti.

Meredith Wadman è l’autrice del libro “The Vaccine Race” (edito nel 2017), e in questo libro si fa riferimento agli studi di Plotkin e al fatto che il medico avrebbe studiato 31 feti.

Riportiamo l’estratto di un articolo di Open in cui si spiega che il feto abortito nel 1962, in Svezia, è stato abortito per volontà della madre, una donna che quindi ha scelto di rinunciare a quella gravidanza e che non è stata costretta a farlo:

“(…) La storia della scoperta di questa eccezionale linea cellulare viene riportata dalla rivista Nature in un articolo del 23 giugno 2013 di Meredith Wadman. La donna che dono’ il feto non era stata costretta da nessuno e non era rimasta incinta per fornire un feto alla scienza, ma semplicemente aveva avuto secondo lei troppi figli e non ne voleva un latro. L’aborto, effettuato nel 1962 in un ospedale svedese, fu del tutto legale. (…)”

Maria Mento