Autocertificazione fase 2: quando uscirà e quando sarà necessaria? Le ipotesi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:32

Dal 4 maggio 2020, con l’inizio della fase 2, sarà necessario dotarsi di un nuovo modello di autocertificazione. Ancora non ci sono informazioni sicure a riguardo, ma circolano già delle ipotesi

Con l’entrata in vigore del prossimo DPCM, che avrà il compito di regolamentare la fase 2, è molto probabile che venga aggiornato il modello di autocertificazione da compilare. Questo nuovo modello- di cui ancora sappiamo praticamente nulla– potrebbe rendersi necessario per l’inserimento di nuove voci da compilare in base ai nuovi spostamenti consentiti. Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Autocertificazione fase 2: si attende l’adeguamento del modulo

Nel corso della cosiddetta fase 2, che inizierà il prossimo 4 maggio 2020, si aggiunge per i cittadini la possibilità di andare a trovare i propri congiunti purché residenti nel territorio della regione stessa. Congiunti che, come ha specificato Palazzo Chigi, sono “Parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili”. Dunque, da tre (motivi di lavoro, di urgenza e di salute) le motivazioni per le quali i cittadini potranno uscire da casa diventano quattro.

A breve dovrebbe avere luogo l’aggiornamento del modulo di autocertificazione secondo  quanto stabilito dal DPCM 26 aprile 2020. L’autocertificazione rimane necessaria perché, come specificato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, “La fase 2 non è un liberi tutti. Ci sarà comunque sempre bisogno di un motivo per spostarsi”.

Eccome come dovrà essere compilata l’autocertificazione, nel caso in cui si vada a trovare un congiunto. Bisognerà compilare i campi che richiedano i dati personale della persona che si sposta, indicare l’indirizzo da cui è iniziato lo spostamento, barrare la casella che indica la “situazione di necessità” e specificare che si sta andando a fare una visita a un congiunto. Per motivi di tutela della privacy non sarà necessario indicare l’identità della persona da visitare ma sarà sufficiente specificare il grado di parentela.

Pare, inoltre, che l’App “Immuni”- prossimamente utilizzabile- possa prevedere la possibilità di compilare digitalmente l’autocertificazione.

Autocertificazione fase 2: probabilmente riconfermato il divieto di andare nelle seconde case

L’eventuale compilazione di una nuova autocertificazione sarà regolata da una circolare emanata dal Ministero dell’Interno. Ce lo spiega The Italian Times e ci dice anche che sarà questa circolare- forse in arrivo entro domani, 1 maggio 2020- a sciogliere tutti i dubbi. Perché di dubbi sulle modalità di spostamento, ancora, ce ne sono parecchi. Dovrebbe, per esempio, essere confermato il divieto di recarsi nelle seconde case, anche se queste si trovano sul territorio stesso della propria regione di appartenenza.

Maria Mento

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