Coronavirus, gruppo di avvocati vuole fare causa alla Cina: class action da 200 miliardi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:06

Coronavirus - Cina distrugge denaro proveniente da zone infette

C’è chi vuole fare causa alla Cina.

E’ un gruppo di avvocati nigeriani che ha deciso di organizzare una vera e propria class action contro la Cina, chiedendo al governo della Repubblica Popolare Cinese 200 miliardi di dollari di danni a causa del Coronavirus (nella foto potete vedere centinaia di renminbi, la moneta cinese).

200 miliardi di dollari come danni legati alla “perdita di vite umane, strangolamento dell’economia, traumi, disagio sociale e distruzione della normale esistenza quotidiana” che anche la Nigeria sta vivendo.

Al momento, nel paese africano (che conta circa 200 milioni di abitanti), sono 1728 i casi confermati (con 307 guarigioni e 51 decessi).

Ad annunciare questa class action contro la Cina il professor Epiphany Azinge – che è un professionista riconosciuto in campo giuridico ed è membro del Tribunale Arbitrale del Commonwealth a Londra – messosi a capo di un gruppo di avvocati nigeriani.

Questa sarà la linea d’azione del team di legali: in prima battuta la causa sarà davanti all’Alta Corte federale della Nigeria, quindi si cercherà di coinvolgere il governo per intentare una causa contro la Repubblica Popolare Cinese davanti alla Corte internazionale di giustizia (che ha sede all’Aia, nei Paesi Bassi).

Si attende adesso di vedere se il precedente nigeriano possa portare altri professionisti nel mondo ad emulare la class action intentata da questo gruppo di avvocati.

Bisogna frattanto vedere se la causa verrà accolta: in tal caso il precedente diventerebbe concreto il rischio per la Cina di una serie di azioni legali contro il governo – accusato di aver sottovalutato la gravità della situazione.

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