L’Oms incorona la Svezia come modello da seguire per la fase 2: “Così si convive con il virus”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:24

Durante il briefing odierno l’Oms ha indicato la Svezia come esempio da seguire per impostare una fase di convivenza con il Coronavirus.

Nelle scorse settimane la decisione della Svezia di imporre alla propria cittadinanza una quarantena “soft“, in cui le attività produttive e lavorative rimangono aperte e si interviene con l’isolamento delle persone affette dal Covid-19, ha fatto molto discutere. Gli altri Paesi si sono divisi tra chi riteneva rischioso un simile approccio e chi invece lo vedeva come un esempio da seguire. Per il momento, d’altronde, i numeri del contagio nel Paese nordico non sono mai saliti sopra la soglia di rischio massimo.

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L’idea di base degli scienziati svedesi era quella di permettere la diffusione del virus nel paese per arrivare prima alla ormai notoria “immunità di gregge“. Chiaramente la diffusione è stata tenuta sotto controllo attraverso delle politiche di distanziamento sociale e sanificazione che hanno permesso di non fare “esplodere” l’epidemia e di non sovraccaricare ospedali e terapie intensive. Il funzionamento di questa quarantena soft è stato possibile anche grazie all’impegno dei cittadini, che sin da subito hanno accettato di aderire alle disposizioni governative in materia di salute.

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Oms, incorona la Svezia come modello per la fase 2

Dopo aver sentito la conferenza stampa di Conte, è facile rendersi conto che l’organizzazione della fase 2 in Italia è molto simile alla gestione dell’emergenza applicata in Svezia. La differenza, dunque, sta esclusivamente nel modo in cui il virus ha colpito le due nazioni e nella possibilità di gestire il numero di contagi da parte dei sistemi sanitari. Non a caso durante il briefing odierno dell’Oms, Mike Ryan ha difeso l’operato del Paese nordico: “La gente pensa che la Svezia non abbia fatto nulla, non potrebbe essere più falso – quindi ha aggiunto – La Svezia ha messo in atto misure di salute pubblica molto forti. Quello che hanno fatto di diverso è che si sono basati su un rapporto di fiducia con la cittadinanza”.

Insomma le critiche alle scelte svedesi per l’Oms non hanno motivo di esistere e c’è di più, visto che lo stesso Ryan indica nel modello svedese quello da seguire per la convivenza con il virus: “Se dobbiamo arrivare a un nuovo modello di vita di ritorno alla società senza nuovi lockdown, penso che la Svezia possa essere un esempio da seguire”. Poiché, conclude Ryan, in Svezia “stanno capendo come convivere con il virus in tempo reale, il loro modello è un strategia forte di controllo e una forte fiducia e collaborazione da parte della comunità. Vedremo se sarà un modello di pieno successo o meno”.

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