Renzi durissimo in Senato: “Non abbiamo negato i pieni poteri a Salvini per darli ad altri”. Governo a rischio?

Se abbiamo spesso scritto in questi giorni delle divisioni in seno all’opposizione, non possiamo non riportare una importante frizione nel Governo.

Già in passato Renzi s’era mostrato quantomeno critico nei confronti dell’esecutivo. Quest’oggi al Senato lo scontro ha raggiunto il suo apice con l’ex premier che è stato durissimo nei confronti del premier attuale: “Il suo intervento, presidente Conte, esige risposte in nome della libertà e della verità: gli italiani per l’emergenza sanitaria sono in uno stato che ricorda gli arresti domiciliari. Non ne usciamo con un paternalismo populista o una visione priva di politica. Nessuno le ha chiesto di riaprire tutto, abbiamo chiesto riaperture con gradualità e proporzionalità”.

Suona come un ultimatum, quello del leader di italia Viva:

“Glielo diciamo in faccia: siamo a un bivio. E’ stato bravo a rassicurare gli italiani, è stato molto bravo. Il punto però è che nella fase 2 della politica non basta giocare su paura e preoccupazione. C’è una ricostruzione da fare che è devastante e richiederà visione e scelte coraggiose. Dia un occhio in più ai dati dell’Istat o noi non saremo al suo fianco. Se sceglierà la strada del populismo non avrà al suo fianco Italia viva”, ha detto Renzi – aggiungendo: “Non abbiamo negato i pieni poteri a Salvini per darli ad altri”.

Ad otto mesi dalla nascita del Conte 2, Renzi è già pronto a staccare la spina?

Conte ha quindi dichiarato: “Quale ultimatum? Renzi ha chiesto di fare politica? E’ quello che stiamo facendo, quindi non c’è nessun ultimatum”.

Il premier ha inoltre tranquillizzato sulla tenuta dell’esecutivo ma Renzi sembra proprio sul piede di guerra: “Il nostro Paese ha avuto momenti in cui la politica ha abdicato rispetto alle sue responsabilità, nel 1992-93 ha abdicato alla magistratura, nel primo decennio del 2000 quando ha abdicato ai tecnici, ora non possiamo abdicare ai virologi, non possiamo chiedere loro come combattere la disoccupazione, tocca alla politica”.

Si rischia davvero una crisi di Governo?

L’Italia che sta affrontando l’emergenza coronavirus può affrontare una crisi politica?

Da segnalare inoltre un’uscita poco felice di Renzi in cui ha citato i cittadini bergamaschi e bresciani (i più colpiti dal virus): “Il Coronavirus è una bestia terribile che ha fatto 30mila morti nel modo più vigliacco ma noi non siamo dalla parte del Coronavirus quando diciamo di riaprire, onoriamo quei morti. La gente di Bergamo e Brescia che non c’è più, se potesse parlare ci direbbe di ripartire“.