1 maggio e il lavoro delle donne non retribuito. Un libro per mettere in evidenza le mansioni “invisibili”

lavoro donna Il 1 maggio è la Festa del Lavoro, ma quante sono le situazioni dove il rispetto nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici è ancora scarso, per non dire inesistente? 

Certamente molte, e diverse di queste riguardano proprio il lavoro delle donne, specialmente quello non retribuito. Lo mette in evidenza la pagina Facebook della storica casa editrice Einaudi, che sceglie una ricorrenza importantissima come quella del 1 maggio per presentare il libro “Invisibili”, scritto da Caroline Criado Perez, in libreria a partire da martedì 5 maggio.

La Festa dei Lavoratori impone quindi una riflessione sul lavoro femminile, e sul fatto che molto spesso si tende a non dare il giusto valore al lavoro delle donne, rendendolo di fatto “invisibile”.

“Molte mansioni svolte dalla donna restano invisibili”

“Infatti, se oggi l’accesso al mondo del lavoro vero e proprio, inteso come impiego a cui viene garantito uno stipendio – si legge nel post di Einaudi – è una tappa dell’emancipazione femminile consolidata (almeno nel mondo industrializzato), c’è tutta una fetta di mansioni che una donna svolge nell’arco della propria vita che resta sommersa, e invisibile”.

“Si tratta del lavoro non retribuito, ovvero tutte quelle occupazioni – dalle faccende di casa all’accudimento dei figli – che pesano, sempre e ovunque nel mondo, in percentuale maggiore sulle donne, anche in una famiglia con entrambi i genitori lavoratori”. Ed è proprio di questo che parla il libro della Perez, che merita certamente la lettura.