Coronavirus, come andremo in spiaggia quest’estate: dallo steward al braccialetto anti assembramento

estate misure anti contagioSono diverse le idee per consentire agli italiani di trascorrere l’estate in spiaggia in tutta sicurezza. I progetti regione per regione

Non è ancora del tutto chiaro se quest’estate, potremo davvero andare in spiaggia a prendere un po’ di sole o no. Ma da nord a sud gli stabilimenti balneari si stanno già attrezzando in vista dell’avvio della fase 2, prevista per il 4 maggio con aperture progressive fino al 1 giugno. Con la speranza che tra la fine di giugno ed i mesi di luglio e agosto i casi di contagio e i decessi siano talmente pochi da consentire in completa sicurezza il tanto agognato ritorno in spiaggia dopo molte settimane di quarantena. Ogni regione sta studiando il metodo migliore per poter garantire senza alcun rischio l’apertura della stagione balneare.

Le misure in Veneto, Liguria, Lazio e Campania

Come il Veneto che sta pensando alla creazione di postazioni di 50 metri quadrati che consentano alle famiglie di poter stare in riva al mare ben distanziate le une dalle altre. Toti invece ha annunciato, per la Liguria, la presenza di steward, persone che si muoveranno sul bagnasciuga per controllare gli accessi in acqua. In Campania invece, ed in particolare sull’isola di Ischia, si ragiona sulla possibilità di installare delle piattaforme galleggianti che vengano gestite dagli stabilimenti stessi e che consentano di ospitare almeno due o tre persone, lettini compresi. Nel Lazio infine si ragiona sulla possibilità di dotare i bagnanti di un braccialetto anti assembramento, che vada cioè a segnalare eventuali situazioni potenzialmente pericolose per il rischio di contagio.