Coronavirus, New York al collasso: non si sa più dove mettere i corpi delle vittime

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:46

morti di covid a new yorkL’emergenza coronavirus è tragica a New York: ospedali, obitori, crematori e cimiteri sono al collasso. Non si sa più dove mettere i cadaveri

L’epidemia di coronavirus sta mettendo a dura prova anche gli Stati Uniti, ed in particolare la città di New York, che ha registrato un numero di decessi, nei giorni più critici, quattro volte più alto rispetto alla media consueta. Tanto da saturare le camere mortuarie degli ospedali ma anche cimiteri e crematori, con le agenzie funebri impossibilitate a gestire le migliaia di decessi nell’arco di pochi giorni. Nella città statunitense infatti per diverse settimane sono morte anche 800 persone al giorno a causa del Covid-19 al punto che non si sa più dove mettere i corpi. I decessi accertati sono infatti oltre 18mila anche se il bilancio reale è sicuramente molto più alto e il New York Times ha a tal proposito sottolineato che il coronavirus è “il peggior evento per numero di morti che abbia mai colpito New York dopo la pandemia di influenza spagnola, un secolo fa”. Anche negli ospedali alle prese con migliaia di pazienti la situazione è estremamente drammatica: non vi sono più nemmeno le sacche nelle quali mettere i morti e vi sono problemi anche per spostarne la grande quantità dai nosocomi agli enormi obitori mobili realizzati in fretta e furia; per farlo si utilizzano quando possibile i muletti. Ma sono centinaia le persone morte a casa, senza riuscire a raggiungere gli ospedali ed i medici legali hanno dovuto chiedere supporto anche all’esercito per il recupero dei corpi.

I corpi non reclamati vengono sepolti in una fossa comune

Una situazione angosciante anche per le agenzie di pompe funebri: da un lato vi sono le crescenti richieste degli ospedali ma anche delle case di cura per un rapido recupero dei cadaveri. Ma si è creato un tappo dal momento che i tempi per cremarli e seppellirli si sono dilatati. Infatti anche cimiteri e forni crematori (quattro) di New York hanno raggiunto la capacità massima e non è più possibile accettare ulteriori richieste di cremazioni almeno per alcune settimane. La capacità degli obitori è stata raddoppiata e si è arrivati a 1.800 posti; inoltre i corpi non reclamati entro 14 giorni vengono seppelliti nella nota fossa comune sull’isola di Hart Island.

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