Ryanair, 3mila dipendenti a rischio licenziamento: il Coronavirus mette in crisi anche le compagnie aeree

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:24

La pandemia sta colpendo duramente le compagnie aeree. Una brutta notizia, arriva infatti, da Ryanair: la compagnia, viste le difficoltà economiche, potrebbe tagliare stipendi e licenziare 3mila persone

3mila dipendenti di Ryanair rischiano di essere licenziati Sta pesando tanto l’emergenza Coronavirus sulla compagnia di volo, e su questi tagli pesa soprattutto l’incertezza che  coinvolge l’immediato futuro. L’annuncio è arrivato proprio in queste ore e suona proprio come una beffa perché parliamo di licenziamento proprio nella giornata dedicata alla Festa del Lavoro.

Ci vorranno due anni, forse, per consentire ai cittadini di tornare a viaggiare come si faceva prima della pandemia. Due anni in cui le compagnie aeree accuseranno il colpo, tant’è che non si parla soltanto di licenziamenti: Ryanair potrebbe decidere di ridurre gli stipendi, tagliandoli del 20%.

3mila dipendenti Ryanair a rischio licenziamento, anche l’AD si riduce lo stipendio del 50%

La Ryanair non naviga in buone acque. La compagnia aerea low cost irlandese ha annunciato oggi che potrebbe licenziare 3mila dipendenti– in buona parte tra piloti e personale di bordo– e chiudere alcune sue basi in Europa fino a quando non si recupererà il volume di traffico consueto, abbattuto dalle restrizioni adottate per la pandemia.

Probabilmente questo non avverrà prima di due anni a partire da ora. A queste misure si vanno ad aggiungere possibili riduzioni salariali del 20% per i dipendenti.

Michael O’Leary, Amministratore Delegato, aveva deciso di ridurre il suo ingaggio del 50% per i mesi di aprile e maggio: misura che ha deciso di rendere valida fino al prossimo marzo 2021.

3mila dipendenti Ryanair a rischio licenziamento, contestati gli aiuti di Stato concessi ad alcune compagnie

Le previsioni per il futuro non sono rosee. Si stima che la compagnia, da qui al prossimo marzo, potrà trasportare circa 100 milioni di passeggeri (ma le stime si aggiravano, prima, intorno ai 154 milioni).

Intanto, la compagnia ha fermato il 99% dei voli fino a luglio e ridurrà il numero di consegne di aeromobili per i prossimi 24 mesi. A questo proposito è stata avviato un negoziato con Boeing.

Come riporta la Repubblica, la compagnia ha fatto sapere che intende contestare– nelle opportune sedi legali- gli aiuti di Stato, definiti “illegali e discriminatori”, che sono state concessi ad alcune compagnie di volo europee.

Maria Mento

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