Candeggina su una spiaggia spagnola per “disinfettarla”: provocato enorme danno ambientale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:37

candeggina su una spiaggiaUsando dei trattori sono stati spruzzati oltre 1000 litri di acqua e candeggina al 2% per proteggere una spiaggia dal virus Covid-19. Provocando così un danno enorme all’ecosistema locale

Ha davvero dell’incredibile quanto avvenuto su una spiaggia spagnola nel tentativo di tentare di arginare i contagi di coronavirus. Le autorità hanno infatti disposto un intervento di pulizia del litorale utilizzando un mix di acqua e candeggina nel tentativo di proteggere i residenti dal rischio di contrarre l’infezione; sulle spiagge hanno lavorato diversi trattori spruzzando un quantitativo enorme di acqua con soluzione di candeggina al 2% (circa 1000 litri in tutto); l’assurdo episodio è avvenuto a Zahara de los Atunesla, vicino a Cadice, come misura in vista della fine del lockdown e della possibilità che centinaia di adulti e bambini sarebbero andati a trascorrere qualche ora in riva al mare dopo settimane passate in casa. Ma evidentemente senza però pensare all’enorme danno ambientale che un’azione di questo tipo avrebbe provocato: inevitabilmente quando il gesto è divenuto di dominio pubblico si sono scatenate le polemiche degli ambientalisti ma anche dei residenti: alle autorità è stata lanciata l’accusa di aver provocato all’ecosistema locale “danni brutali”. Sul caso è intervenuta Maria Dolores Iglesias, attivista, la quale ha riferito di aver visto almeno un nido colmo di uova distrutto da un trattore, sottolineando che la candeggina ha provocato all’ecosistema un danno inimmaginabile dal momento che uccelli migratori protetti andavano a nidificare e riprodursi su questa spiaggia e tra le dune.

La protesta degli ambientalisti e le scuse delle autorità

“La candeggina viene utilizzata come un potente disinfettante – ha dichiarato – è logico che venga utilizzata per disinfettare strade e asfalto, ma qui il danno è stato brutale: hanno devastato gli spazi delle dune e sono andati contro tutte le regole. È stata un’aberrazione ciò che hanno fatto, anche tenendo conto del fatto che il virus vive nelle persone non in spiaggia. È pazzesco”. Le autorità locali sono state costrette a scusarsi: scuse pubbliche sono arrivate dal funzionario locale Agustin Conejo il quale ha ammesso che si è trattata di una “mossa sbagliata, è stato un errore fatto con le migliori intenzioni”.

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