Coronavirus, la Francia proroga lo stato d’emergenza fino al 24 luglio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:15

coronavirus franciaRischio concreto di una “ripresa epidemica”. Con questa motivazione il Consiglio dei ministri ha annunciato la proroga dello stato d’emergenza in Francia fino al 24 luglio

La Francia si prepara a fare i conti con le limitazioni imposte della pandemia di Coronavirus almeno fino a fine luglio. Il ministro della Sanità Olivier Veran ha infatti annunciato la proroga, fino al 24 luglio, dello stato di emergenza sanitaria nel Paese, in seguito alla decisione del Consiglio dei ministri. Il progetto di legge che accompagna il prolungamento dello stato di emergenza dovrà ora ricevere l’approvazione del Parlamento in seguito ad un certamente lungo dibattito che verrà avviato lunedì, quando in Italia avrà ufficialmente inizio la fase 2. Nel documento di legge che si rende necessario agire con una proroga dello stato di emergenza che avrebbe dovuto concludersi il 23 maggio dal momento che “sarebbe prematuro” lasciarlo scadere a causa di concreti rischio di “ripresa epidemica” in caso di “improvvisa interruzione delle misure in corso”. Nel Paese si contano al momento 167.300 casi come riferito dalla Johns Hopkins University nel suo bollettino, e le vittime sono 24.500.

Quarantena e isolamento, le regole per chi torna dall’estero

Véran, ha inoltre sottolineato che tutti coloro che rientreranno sul territorio nazionale dovranno osservare un periodo di “quarantena obbligatoria” di 14 giorni. Si tratta prevalentemente di francesi che si trovano all’estero ma che vorrebbero far ritorno nel proprio paese. La quarantena dovrà essere osservata dagli asintomatici mentre “quelli che sono stati diagnosticati positivi al coronavirus su test medico” rimarranno in isolamento. Sia la quarantena che l’isolamento, ha specificato il ministro “potranno essere resi obbligatori e sanzionati soltanto se non sono rispettati” nei casi di rientro dall’estero. Ma non potrà essere per legge imposta la quarantena ai malati che rifiutassero di isolarsi e per questo Veran si è detto fiducioso che i francesi “saranno responsabili” per poi annunciare che nessuna app StopCovid sarà disponibile l’11 maggio. “Avevamo detto noi stessi che sarebbe stata una sfida tecnologica, una sfida scientifica, una sfida pratica. E che avviare la riflessione non ci avrebbe impegnato a realizzare questo dispositivo”. “Per l’11 maggio – ha concluso – non sarà disponibile nel nostro Paese. Il primo ministro è stato molto chiaro, se questo tipo di applicazione deve esistere dovrà essere operativa e mostrare efficacia. E ci sarà un dibattito sul tema in Parlamento”.

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