Coronavirus, in Sud America la città definita come la “nuova Wuhan”

In Ecuador una nuova Wuhan

La città di Guayaquil in Ecuador sta subendo ingenti perdite a causa del coronavirus. Si ipotizzano 7000 morti e la difficoltà di gestire 500 decessi al giorno, tanto che i morti sarebbero stati lasciati nelle strade.

Si tratta di una città discretamente popolosa, che conta 2,3 milioni di persone e in cui si ipotizza il decesso di almeno 7000 persone. I numeri paventati dal governo sono di molto inferiori ma il dubbio è che si tratti di dati falzati. Le autorità ammettono di certo la mancata identificazione di oltre 100 corpi.

Da Guayaquil intanto provengono immagini apocalittiche che mostrano corpi ammucchiati nelle strade. Foto che evocano inevitabilmente quelle spaventose riguardanti Wuhan.

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Le autorità locali sono passate dalla gestione di 50 decessi giornalieri a quasi 500. Questo ha portato ad un enorme difficoltà che ha visto molte famiglie costrette a tenere in casa i cadaveri infetti fino all’intervento delle autorità, per cui sono necessari giorni.

La gestione della pandemia nel paese

Come riportato dal Daily Star, un residente della città, Cesar Galvez, ha riferito a Sky News che “le autorità locali erano troppo impegnate” per prelevare il corpo del padre deceduto. Un altra residente, Blanca Reyes, ha raccontato di essere stata informata del decesso del padre settimane dopo rispetto quando era stato dichiarato stabile e l’ospedale non riesce a trovare il corpo. Secondo la donna il governo ha intenzionalmente evitato di riconsegnare i corpi ai parenti per nascondere la portata della pandemia e la propria incapacità di gestirla.

Secondo i dati ufficiali il bilancio delle vittime in Ecuador è di soli 1.063, su 26.336 risultati positivi, ma i dati sono ampiamente contestati.

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