Clamorosa rivelazione dell’ex capo della procura FIGC su un audio del VAR mancante in Inter-Juve del 2018, decisiva per lo scudetto

Era il 28 aprile dle 2018. Si giocava Inter-Juventus, 35esima giornata di campionato.

Una gara molto importante per la corsa allo scudetto, con il Napoli di Sarri a seguire i bianconeri a pochissima distanza.

La Juve è obbligata a vincere e come spesso fa, quando è obbligata a vincere, lo fa.

Così:

Ci furono molte polemiche nel post partita, per il rosso diretto di Vecino e per il secondo giallo mancato a Pjanic.

(Ad onor del vero, il suicidio nerazzurro avviene con il cambio di Icardi ma le decisioni arbitrali furono quantomeno discutibili).

A distanza di circa due anni, si torna a sorpresa sul tema.

Lo fa Giuseppe Pecoraro, capo della procura FIGC dal 2016 fino allo scorso dicembre, che a Il Mattino ha dichiarato: “E’ stata la direzione di Orsato di Inter-Juventus che mi ha portato ad avere delle tensioni con il mondo arbitrale. Avevo avuto degli esposti, sottoscritti, di associazioni, tifosi, organizzazioni sul suo operato e per non sbagliare chiesi anche ai miei vice se era il caso di aprire o no un procedimento. Io non credo che avremmo trovato prove di malafede e chiesi all’Aia prima e poi alla Lega, ai soli fini conoscitivi, i dialoghi audio-video tra Var e arbitro di quella partita. Insistetti: fateceli consultare, altrimenti che Procura federale siamo? Ce li diedero solo a inizio campionato successivo. Ma lì ci fu la sorpresa… Apriamo il file e l’unico episodio in cui non c’è audio registrato era l’unico che ci importava: quello tra Orsato e il Var che aveva portato alla mancata espulsione di Pjanic. Il motivo? Mi dissero che non c’era e basta. C’è bisogno di maggior trasparenza”.