Follia in quarantena: uccide la moglie, cerca di decapitarla e si suicida all’arrivo della polizia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:11

Omicidio brutale della moglie durante la quarantena

La donna di 35 anni è stata uccisa e brutalmente sfigurata dal marito, un uomo di 29 anni. La madre ha allertato la polizia perchè la figlia non rispondeva più al telefono.

Irina Kiseleva, imprenditrice, è stata accoltellata a morte dal marito, Artyom Kiselev, che ha portato il corpo presso un cimitero nella città di Rubtsovsk, in Russia.

Il cadavere della donna è stato ritrovato nell’auto, con l’addome aperto. Il dettaglio più inquietante del ritrovamento è stato rilevare il tentativo di decapitazione perpetrato sulla donna.

L’uomo è stato catturato il giorno dopo l’micidio grazie all’intervento della polizia, che ha lanciato delle punte sulla strada per bloccare il tentativo di fuga dell’uomo.

L’uomo inseguito si è ucciso prima di essere catturato

Un video mostra gli istanti della cattura dell’uomo, che ha cercato di fuggire nonostante le gomme perforate e con il cadavere a bordo dell’auto. Una volta raggiunto, il ventinovenne ha minacciato gli agenti con un coltello e per fermarlo è stato necessario sparargli alle gambe.

Per evitare la cattura l’uomo ha usato lo stesso coltello per pugnalarsi, ed è deceduto in ambulanza. Al momento dell’inizio del blocco la coppia viveva nella stessa casa.

Il Daily Star ha riportato la notizia insieme alle dichiarazioni di un amica della vittina, Karina, che descrive l’omicida come una persona tranquilla e riservata anche se “era sempre un po ‘ strano ogni volta che lo vedevo.” Per l’amica comunque la vittima era molto innamorata dell’uomo, anche se la famiglia non approvava l’unione.

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