Cacciari critico: “Il governo? Ci tratta come dei bambini deficienti”. E su Conte che si taglia i capelli da solo: “Non si direbbe”

L’ex sindaco di Venezia (ed ex deputato comunista) Massimo Cacciari non risparmia critiche al governo, come già fatto qualche settimana or sono.

Il governo? Ci tratta come dei bambini deficienti, per non parlare del concetto di ‘affetto stabile’, che è una perla: la distruzione di ogni forma giuridica”: il noto filosofo lo ha dichiarato quest’oggi intervenendo ai microfoni di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1.

Proprio sul concetto di affetto stabile (e di congiunto) era intervenuto qualche giorno or sono sempre ai microfoni del programma di Radio1 il presidente dell’Accademia della Crusca, che aveva sottolineato come fosse un termine volutamente “ambiguo”.

Oltre alla critica, Cacciari non si è risparmiato una battuta sui capelli sempre in ordine del premier Conte.

I conduttori del programma – sempre tra il serio e il faceto – hanno infati ricordato come Cacciari avesseo detto loro che anche prima della quarantena era abituato a tagliarsi i capelli da solo.

Come adesso Conte è obbligato a fare.

Questa la risposta di Cacciari: “Lo fa anche lui? Però si vede che è molto più bravo, chi vede me riconosce subito che me li taglio da solo, se guardi il premier non si direbbe…”