Cane aspetta per due mesi il ritorno della nave del padrone: anche la Russia ha il suo Hachiko

Ha spettato per due mesi che la nave del suo padrone facesse ritorno e lo ha fatto aspettando sulla banchisa ghiacciata. Il cane- che rifiutava di lasciare la sua postazione- è stato salvato dalle persone del luogo

Un cane ha messo in pericolo la sua vita rimanendo per ben due mesi sulla banchisa ghiacciata, in attesa del suo padrone che era partito a bordo di una nave. L’animale ha rifiutato di lasciare la sua “postazione”, ma gli abitanti del posto lo hanno portato via a forza: se così non fosse stato, avrebbe rischiato la morte per annegamento.

La storia di questo cane ci ricorda quella di Hachiko, il cane che ogni giorno- per quasi dieci anni- ha atteso alla stazione di Shibuya che il suo padrone tornasse da lavoro. Ma il professore Hidesaburō Ueno, il padrone di Hachiko, era stato colto da un ictus mentre si trovava all’Università ed era improvvisamente morto: l’uomo non è più tornato a casa e Hachiko non ha mai più rivisto il suo migliore amico umano.

Cane aspetta il ritorno del padrone, gli attivisti lo salvano dall’annegamento

Russia, Mare di Okhotsk. Un cane ha atteso notte e giorno, per due mesi, di veder comparire all’orizzonte la nave su cui era salito il padrone. Lo ha fatto sistemandosi sulla banchisa ghiacciata della baia di Nagaev, a Magadan. Parliamo di un bellissimo esemplare di Black Russian Terrier: per circa 60 giorni l’animale è stato nutrito dai pescatori del luogo, che lo hanno soprannominato “Hachiko”.

Lo scioglimento dei ghiacci ha fatto temere che l’animale, fermo nella sua decisione di aspettare a riva il suo amico, potesse finire in acqua e annegare. Così, gli attivisti che si battono per  i diritti degli animali si sono attivati e hanno utilizzato una motoslitta di quelle in uso al servizio locale di ricerca e salvataggio. Hanno raggiunto il cane, lo hanno sedato e – dopo averlo sistemato all’interno di una rete da pesca– lo hanno portato in un canile.

Cane aspetta il ritorno del padrone, ora è stato adottato da un pescatore

Chernysh– questo il nuovo nome attribuito all’animale- è stato trovato in buone condizioni di salute, nonostante la sua lunga sosta al freddo e in condizioni non certo ottimali. È stato affidato a uno di quei pescatori che lo hanno nutrito durante la sua permanenza sulla banchisa. Tuttavia, l’animale- spiega il Daily Star– non è a suo agio nella sua nuova casa e vorrebbe tornare nella baia, ad aspettare.

I rapporti locali fanno sapere che qualora il proprietario di Chernysh tornasse, il pescatore che lo ha in custodia rinuncerebbe a lui. Probabilmente, dunque, l’animale è stato abbandonato.

Maria Mento