Coronavirus: l’epicentro della pandemia non sarebbero gli Stati Uniti ma il Brasile. Lo studio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:31

brasile epicentro pandemiaUno studio sposta l’epicentro della pandemia di Coronavirus dagli Stati Uniti al Brasile. Qui i contagi sarebbero di gran lunga superiori

Secondo quanto emerso da uno studio condotto da alcuni ricercatori indipendenti, il nuovo epicentro mondiale del coronavirus non è l’Europa nè tantomeno gli Stati Uniti, bensì il Brasile. Il Paese avrebbe tra 1,3 e 2 milioni di casi confermati di contagio, numeri nettamente superiori rispetto a quelli registrati negli Stati Uniti, ad oggi considerati il principale epicentro della pandemia. I risultati dello studio sono stati diffusi sul portale Covid-19 Brasil ed è il frutto dell’utilizzo di modelli matematici  basati sul tasso di letalità della Corea del Sud. Si tratta di uno dei pochi paesi al mondo che, grazie a test a tappeto sulla quasi totalità della popolazione, è riuscito ad arginare l’epidemia fino a contenerla. “Il Brasile – ha dichiarato il professor Domingos Alves, della Ribeirão Preto School of Medicine dell’Università di San Paolo (USP), nel team del portale Covid-19 – è oggi il centro dell’epidemia nel mondo. Risultati ritardati e sottostime ci portano a gestire numeri che sono lontani dalla realtà. Non riusciamo a gestire la pandemia. Quello che stiamo facendo è solo trattare i casi di ricovero, ma senza uno scenario predittivo”. Con una stima di decessi tra i 10 ed i 20mila.

Nessun test ad asintomatici o persone con sintomi lievi

Ma stando ai dati ufficiali provenienti dal Ministero della Salute, i casi confermati sarebbero solo 107.780 con 7.321 decessi. Soltanto ai pazienti ricoverati, come specificato dal ministero, è stato effettuato un tampone per capire se fossero positivi o no. Nessun test invece per gli asintomatici o le persone con sintomi lievi, il che lascia pensare che i numeri riportati nel bollettino ufficiale siano solo la punta dell’iceberg. “La media a a livello globale di pazienti ricoverati in ospedale per il Covid-19 è circa il 15%. Se oggi abbiamo 107 mila di casi riportati nel bollettino ufficiale e sappiamo che, a causa della mancanza di test, vengono testati solo i ricoverati, non è difficile concludere che l’85% delle persone infette da Covid-19 non compaia nelle statistiche. Questo se prendiamo in considerazione solo le dichiarazioni del governo stesso. Sappiamo, tuttavia, che i numeri sono ancora più alti”.

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