Coronavirus, è mistero su un omicidio-suicidio: una delle vittime è il ricercatore Bing Liu

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:10

Il ricercatore 37enne Bing Liu, in forze presso l’Università di Pittsburgh, è stato ucciso da un uomo che si è poi tolto la vita. La Polizia ha trovato i corpi e indaga sul movente, attualmente avvolto nel mistero

Bing Liu (37 anni), uno dei ricercatori in forze presso l’Università di Pittsburgh (Pennsylvania), è stato ucciso nel corso di un agguato compiuto da un uomo che poi si sarebbe tolto la vita. Gli agenti di Polizia che hanno ritrovato i due corpi- uno nella sua abitazione, l’altro in una vettura- stanno ora indagando sul movente di questo misterioso omicidio-suicidio. Il cinese Bing Liu stava potando avanti degli studi su alcune scoperte significative riguardanti le infezioni da Covid-19.

Ucciso il ricercatore cinese Bing Liu, il suo assassino si sarebbe suicidato: è mistero sul movente

La CNN ha dato la notizia della morte di Bing Liu, ricercatore cinese di 37 anni che lavorava all’Università di Pittsburgh e che aveva fatto delle scoperte importanti sul Coronavirus. Il giovane studioso sarebbe stato aggredito nella sua abitazione da un uomo armato di pistola e sarebbe stato raggiunto da diversi proiettili che lo hanno colpito alla testa, al collo e al petto, senza lasciargli scampo.

Il suo aggressore è fuggito ma la Polizia lo ha ritrovato morto, nell’abitacolo di un’automobile, a circa un miglio di distanza dall’abitazione di Liu. L’omicida del ricercatore, che si chiamava Hao Gu e aveva 46 anni, si sarebbe suicidato sparandosi un colpo alla testa. Per il momento, però, il movente che avrebbe scatenato questo omicidio-suicidio rimane avvolto nel mistero.

Ucciso il ricercatore cinese Bing Liu, il movente sono i suoi studi sul Coronavirus? Non ci sono prove

 La Polizia ritiene che vittima e assassino si conoscessero, ma al momento non ci sarebbero prove atte a dimostrare che Liu sia stato ucciso per il suo lavoro di ricerca sul Coronavirus.

In particolare, Liu si stava concentrando sui meccanismi cellulari che stanno alla base dell’infezione e delle implicazioni che vi sono connesse. Il 37enne è stato ricordato dai suoi colleghi come un ricercatore eccezionale e hanno dichiarato che si impegneranno a portare avanti i suoi studi, per cercare di rendere omaggio alla sua eccellenza scientifica.

Maria Mento

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