Coronavirus già ad ottobre? La denuncia degli atleti italiani e francesi genera scalpore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:36

Stando alle dichiarazioni di alcuni atleti italiani e francesi che hanno partecipato ai Giochi Militari a Wuhan, il coronavirus potrebbe essersi diffuso già ad ottobre.

Di recente alcuni atleti che hanno partecipato in ottobre ai Giochi Mondiali Militari, tenutisi ad ottobre 2019 a Wuhan, hanno dichiarato che l’epidemia di Coronavirus potrebbe essere cominciata ben prima rispetto a quanto sappiamo. Tra gli atleti che pensano di aver avuto sintomi simili a quelli del Covid-19 c’è anche l’olimpionico di spada Matteo Tagliarol, il quale ha partecipato anche alle Olimpiadi di Pechino del 2008.

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L’atleta ha spiegato di aver avuto una strana influenza che è stata più violenta del solito: “Quando si è cominciato a parlare del virus, senza nessuna competenza medica, mi sono detto: allora l’ho preso. Ho 37 anni, sono sportivo, sono stato davvero molto male rispetto ai miei standard”. Lo stesso Matteo ha poi aggiunto: “E’ stata piuttosto virulenta, con patologie respiratorie: è vero che sono asmatico e dunque un’influenza mi prende tendenzialmente ai bronchi, ma non sono stato meglio dopo dei cicli di antibiotico. Dopo tre settimane è andata via e non mi è più venuta”. Anche la fidanzata, Martina Batini, ha avuto un’influenza più violenta del solito. Nessuno dei due, però, si è sottoposto ad un test sierologico o a quello del tampone.

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Coronavirus ad ottobre? La smentita del Ministero della Difesa francese

Affermazioni simili sono giunte anche dagli atleti francesi. Tra chi ritiene di poter aver preso il virus a Wuhan, c’è anche la pentatleta Elodie Clouvel che recentemente ha dichiarato: “Penso che con Valentin abbiamo già avuto il coronavirus perché eravamo a Wuhan per i Giochi Militari. Ci siamo ammalati, lui ha saltato tre giorni di allenamenti, io ho avuto problemi mai avuti prima”.

Le parole degli atleti francesi sono però state smentite seccamente dal Ministero della Difese francese che ha dichiarato: “La delegazione francese ha beneficiato del monitoraggio medico, prima e durante i Giochi a Wuhan, con un team dedicato composto da circa venti persone. Non vi sono stati in seno alla delegazione francese casi dichiarati durante e al ritorno dai Giochi assimilabili, a posteriori, a casi di Covid 19. Finora, per quanto ne sappiamo, nessun altro Paese rappresentato all’evento di Wuhan ha segnalato casi simili”.

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