Arrestato per femminicidio muore in carcere per coronavirus: aveva ucciso la madre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:00

femminicida morto di covidUn uomo in prigione per l’omicidio della mamma è morto per Covid-19 in carcere. Era accusato anche di maltrattamenti

Si è ammalato di coronavirus in carcere e dopo diverse settimane facendo la spola tra l’ospedale e la prigione è deceduto. La vittima è Giovanni Marzoli, 59 anni, un uomo accusato di maltrattamenti in famiglia e, soprattutto, di omicidio. Femminicidio, nella fattispecie: ha infatti picchiato, prima di accoltellarla mortalmente all’addome, la madre 86enne. L’omicidio si è consumato nella oro casa in via Francesco Nullo, zona Savena: sono stati i vicini a dare per primi l’allarme dopo aver udito le strazianti urla della donna morente. Gli agenti si sono trovati davanti, al loro arrivo, un uomo completamente ubriaco che ha cercato di aggredirli.

Contagiato in carcere, è morto dopo settimane

A quel punto i militari hanno dovuto utilizzare lo spray urticante per immobilizzarlo; nel corso delle indagini e degli interrogatori è emerso che l’uomo aveva maltrattato più volte la donna e che i due litigavano spesso. È dunque scattato l’arresto e il 18 febbraio Giovanni è stato condotto in carcere dove però si è ammalato di coronavirus. Ricoverato all’Ospedale Sant’Orsola, dopo alcuni giorni è tornato nel penitenziario prima di essere nuovamente trasferito nel nosocomio, finendo nel reparto Covid, avendone accertato la positività. Ex tossicodipendente, il 59enne è spirato nelle scorse ore: soffriva anche di altre patologie pregresse.

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