Bambino senzatetto vince il ricorso: il Regno Unito dovrà garantire il sussidio a lui e sua madre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:57

regno unito sussidio stranieri Un bambino di otto anni, costretto a dormire per strada con la madre migrante, ha vinto il ricorso contro il Ministero degli Interni britannico dopo che “illegalmente” gli erano stati rifiutati i benefici.

L’Alta Corte ha stabilito che alcuni elementi della politica “nessun ricorso ai fondi pubblici” (NRPF) che negano l’accesso delle famiglie migranti al sistema di welfare sono da considerare illegali.

La sentenza consentirà a molte famiglie povere di poter tornare a “respirare”, dato che molte di loro non avevano il diritto di ricevere il sostegno statale. I giudici hanno riscontrato che il ragazzo, che non può essere nominato per motivi legali ed era individuato come W in tribunale, ha vissuto in estrema povertà per gran parte della sua vita.

Il ragazzo era stato costretto a trasferirsi in cinque scuole diverse ed è successivamente diventato un senzatetto, assieme a sua madre. La donna, nota come J, si era indebitata e soffriva di una forte ansia dopo che gli era stato negato l’accesso al sostegno statale: lo riporta il quotidiano “Metro”.

Il Ministero degli Interni dovrà conformarsi alla sentenza

La misura politica NRPF è stata introdotta nel 2012 dall’allora segretario interno Theresa May. Dato che J è una cittadina di origine straniera, la politica prevedeva che le fosse impedito di ricevere lo stesso sostegno che aiuta gli altri genitori a basso reddito a sopravvivere, compresi i sussidi per i figli e i crediti d’imposta.

Migliaia di migranti che vivono e lavorano regolarmente e legalmente nel Regno Unito vengono esclusi dagli aiuti di stato. I giudici hanno quindi affermato che questi aspetti della misura politica devono essere modificati: il Ministero degli Interni dovrà conformarsi alla sentenza.

 

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