Coronavirus, ancora il dottor Galli: “Quella di Milano è una bomba. Se qualcosa va storto si torna indietro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:32

allarme galli su fase 2

Dopo le parole rilasciate a ‘La Stampa’, riportiamo le parole riportate dal dottor Massimo Galli di Milano a ‘La Repubblica’.

Sono dichiarazioni strettamente correlate ché se a ‘La Stampa’ il primario del Sacco sottolineava: “Bisogna uscirne gradualmente, mentre invece il segnale è di un liberi tutti” – così il dottor Galli esprime preoccupazione al quotidiano fondato da Scalfari.

Quella di Milano è un po’ una bomba perché in tanti sono stati chiusi in casa con la malattia. Abbiamo un numero altissimo di infettati, che ora tornano in circolazione”, dichiara il dottor Sacco.

Una situazione che si sarebbe potuta evitare: “Dovevamo raggiungere coloro ai quali è stato detto di restare buoni a casa con i sintomi, per avviare il tracciamento dei contatti e non mi riferisco solo alla Lombardia. Lavorando in quel modo prima, avremmo avuto maggiore tranquillità adesso nell’aprire”.

Anche perché adesso il rischio è di tornare indietro: “Che con la riapertura si possano presentare dei problemi è un dato di fatto. La nostra regione rischia di chiudere ma anche certe zone del Piemonte o dell’Emilia. Del resto si è deciso che se qualcosa va storto si torna indietro. Speriamo di no, comunque. Questo è il momento dell’estrema attenzione”.

Anche perché – come già detto – “alcuni hanno interpretato l’ingresso nella fase 2 come un liberi tutti”.

E le scene di ieri lo testimoniano:

Mentre il rischio è che non siano troppo efficaci nemmeno le mascherine e il distanziamento sociale ”Dove sta scritto che la mascherina e il distanziamento sociale hanno successo contro un’epidemia come questa? Rispondo io, da nessuna parte perché nessuno ha mai sperimentato quello che stiamo attraversando”.

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