Coronavirus, l’Alto Adige riapre “dopo che Roma non ha ascoltato”: come funziona la fase 2 altoatesina

C’è chi ha deciso che il momento di riaprire su ritmi più serrati.

Parliamo della Provincia Autonoma di Bolzano che già a partire da oggi vedrà l’entrata in vigore della legge provinciale sulla ‘fase 2’ con “la ripresa graduale delle libertà di movimento delle cittadine e dei cittadini, delle attività economiche e delle relazioni sociali”.

In Alto Adige, d’altra parte, la situazione legata al coronavirus sembra discretamente più tranquilla: ieri è stato il secondo giorno consecutivo senza vittime e così il Consiglio provinciale altoatesino nella nottata di ieri ha approvato il disegno di legge 52/20 con 28 voti a favore, un voto contrario e 6 astensioni.

E’ una netta presa di posizione nei confronti dello Stato centrale: “Dopo che Roma per settimane non ha ascoltato le richieste per una differenziazione regionale delle misure, abbiamo deciso di intraprendere il nostro percorso legislativo autonomo e la Provincia vuole affrontare questa `Fase 2´ all’insegna dell’applicazione della sua autonomia”, sono le parole del governatore altoatesino Arno Kompatscher.

Ma cosa prevede questo disegno di legge?

Alto Adige, le riaperture di oggi

L’ordinanza – in vigore da oggi anche se è suggerito venga attuata da domani – prevede l’immediata ripresa delle attività economiche con la riapertura di attività commerciali, industriali e artigianali. Gli spostamenti all’interno della Regione potranno essere effettuati senza autodichiarazione e senza motivo di necessità. Per quanto riguarda spostamenti al di fuori dei confini regionali restano valide le norme nazionali.

Alto Adige, le riaperture a partire da lunedì 11 maggio

Da lunedì 11 maggio riapriranno le attività inerenti servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, estetisti, centri estetici) e i servizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Verranno inoltre riaperti luoghi di aggregazione come musei, istituzioni culturali comprese biblioteche e centri giovanili. Potranno riaprire anche le piscine all’aperto (non quelle al chiuso e le saune). Rimangono comunque valide le norme di distanziamento sociale.

Alto Adige, le riaperture a partire da lunedì 18 maggio

Da 18 maggio, torneranno ad essere offerti i servizi per l’infanzia (a gruppi ridotti: massimo quattro bambini al di sotto dei sei anni e massimo sei bambini per quelli al di sopra). Sarà data la precedenza ai bambini i cui genitori non sono in grado di seguire personalmente i propri figli.

Alto Adige, le riaperture a partire da lunedì 25 maggio

Il 25 maggio riapriranno tutte le strutture ricettive presenti sul territorio provinciale e gli impianti a fune.