Coronavirus, Milano rischia un nuovo lockdown pressoché immediato? I timori di Libero

mappare gli asintomatici in Italia

Non solo le parole del primario dell’Ospedale Sacco (che ha esplicitamente parlato di “bomba” in relazione alla situazione inerente Milano) allarmano i cittadini della città meneghina.

Anche un articolo pubblicato sul sito di Libero Quotidiano fa temere si possa tornare indietro dopo questa fase 2.

“Il rischio di un nuovo lockdown è concreto. Per qualcuno, quasi una certezza. Perlomeno in Lombardia, la regione centro del contagio da coronavirus e vero stress-test per la Fase 2 inaugurata appena il 4 maggio scorso”, si può leggere in un articolo pubblicato sul sito del quotidiano diretto da Feltri.

Il problema è che a Milano – tra parchi e Navigli – la gente s’è riversata in strada, gli assembramenti (anche involontari) abbondano e il timore è che si possa tornare all’obbligo di rimanere confinati a casa.

Sempre come sottolinea Libero: “gli esperti hanno fissato a 500 il limite dei contagi sopportabili al giorno”.

E al momento ne sono stati registrati quasi 700 (pur a fronte di un numero record di tamponi).

Questa quindi la conclusione: “Se dopo la riapertura ci saranno molti giorni di fila sopra quota 500, l’indice di contagio Rt (da tenere sotto l’1) potrebbe schizzare nuovamente in alto portando quasi in automatico a una nuova chiusura”.