Coronavirus, per i complottisti una ricercatrice è “sparita” dal laboratorio di Wuhan

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:25

shi zhengli coronavirus La ricercatrice Shi Zhengli è davvero sparita dal laboratorio di Wuhan? 

E’ quanto sostengono alcuni complottisti, convinti che la Cina abbia in qualche modo messo a tacere quella che tutti conoscono come la “Bat-Woman”, ovvero la donna pipistrello. Sì, perchè Shi Zhengli, che oggi ha 55 anni, studia da oltre 15 anni quella tipologia di pipistrelli che si ritiene abbiano trasmesso il Covid-19 all’uomo.

In un’intervista rilasciata a Scientific American, la ricercatrice affermava di essere molto scettica sull’idea che il contagio possa aver avuto origine nel mercato ittico di Wuhan. Non solo: nell’intervista, Shi Zhengli riferiva la possibilità che il virus possa essere “sfuggito” dal laboratorio della città cinese.

La ricercatrice è “sotto bavaglio”? I complottisti alimentano il sospetto

Da quell’intervista non si è saputo più nulla del lavoro della ricercatrice, anche se lo scorso 11 aprile il giornalista cinese Gao Yu affermava di aver parlato proprio con lei: lo riporta Dagospia.

Per il giornalista, Shi Zhengli è tenuta “sotto bavaglio” dal governo cinese perchè aveva scoperto che il genoma del coronavirus era identico al 96% a quello studiato nel laboratorio.

Naturalmente si tratta solo di ricostruzioni (spesso alimentate da teorici del complotto, ndr) tutte da verificare, anche se qualcuno ha addirittura avanzato l’ipotesi che la ricercatrice si trovi a Parigi e sia pronta a diffondere un documento shock. Ma la stessa Zhengli, in un messaggio su WeChat, dice di trovarsi a Wuhan con la sua famiglia.

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