Coronavirus, nascono i coronavirus-party dove contagiarsi per diventare immuni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:51

Allarme dagli Usa per il coronavirus party

Questa quarantena ha ancora degli aspetti sconcertanti da rivelare. L’ultimo è il coronavirus party, una festa dove le persone si recano appositamente per essere contagiati.

Mentre tutto il mondo si chiude per evitare l’infezione, c’è chi organizza feste per prendere il coronavirus. Accade negli Stati Uniti, dove le autorità lanciano un allarme per l’aumento dei casi connessi ai “Covid-19 party“. Feste molto partecipate, dove persone malate e sane si trovano gomito a gomito. Lo scopo è quello di infettarsi il prima possibile per diventare immuni e tornare alla propria vita di prima.

Quindi alla base c’è l’esigenza di tornare alla normalità, o forse, come scrivono i giornali, una moda. Diffusa soprattutto nello stato di Washington, come riporta Ansa. Uno stato duramente colpito all’inizio della pandemia, e che attualmente piange 834 vittime su oltre 15.000 casi di contagio.

Come nasce l’idea delle feste in cui contagiarsi

L’idea purtroppo non è del tutto nuova: ad ondate cicliche torna tra i genitori il pensiero che sia una buona pratica condurre i propri figli ai “varicella party” in cui incontrare bambini già contagiati e farli divenire immuni. Ma il coronavirus ha dimostrato di non essere esattamente come la varicella. Il bilancio delle vittime dovrebbe essere un indizio di questa differenza, oltre al fatto che parliamo di una mutazione recente, di cui sappiamo ancora troppo poco.

Probabilmente alla realizzazione di queste nuove feste del contagio ha contribuito l’idea di produrre un “passaporto d’immunità” una sorta di lasciapassare che certifichi come la persona che lo detiene sia coronavirus-free. Permettendo quindi la libera circolazione delle persone già immuni.

La direttrice dell’assessorato alla Sanità della contea di Walla Walla, Meghan DeBolt, ha definito “inaccettabile ed irresponsabile esporsi deliberatamente ad un contagio”.

Secondo il Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’ente federale per la salute pubblica, il pericolo non è tanto per le persone che frequentano queste feste -principalmente soggetti giovani e sani- ma per tutti coloro che potrebbero venire contagiati dai partecipanti. Chiunque partecipi mette dunque a rischio non solo se stesso, ma tutte le persone più fragili.

 

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