L’allarme dei cardiologi: “Rischio di avere più morti per infarto che di Covid-19”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:06

rischio più morti di infartoLa paura di essere contagiati sta spingendo molte persone con sintomi di malattie cardiovascolari a non recarsi in ospedale. Con il rischio di morire a casa

Il coronavirus sta portando ad un rischio concreto di incremento dei decessi per infarto. Tanto che, secondo la Società Italiana di Cardiologia, il rischio è che si arrivi “ad avere più morti di infarto che di Covid”. I motivi sono molteplici: anzitutto molte persone stanno trascurando i sintomi di possibili malattie cardiovascolari per la paura di doversi recare in ospedale e, qui, di poter contrarre il virus. Preoccupati dalla necessità di dover stare a contatto con personale medico per le visite o per gli eventuali interventi, preferiscono rimanere a casa ma questo può portare al peggioramento drastico della situazione e alcuni pazienti sono già deceduti per infarto. L’emergenza è acuita dal fatto che diversi reparti sono stati chiusi per far fronte all’esponenziale incremento di casi di coronavirus e, di conseguenza, si è registrato un netto calo del personale che possa occuparsi dei pazienti cardiopatici. Un mic, sottolinea la Sic per bocca del presidente Ciro Indolfi, Ordinario di Cardiologia all’Università Magna Grecia di Catanzaro, potenzialmente pericoloso: nel corso di uno studio effettuato in 54 ospedali di tutta Italia è stato infatti riscontrato un netto aumento dei decessi per infarto. I valori risulterebbero addirittura triplicati rispetto al periodo pre-pandemia.

Se la tendenza persiste rischio aumento esponenziale decessi per infarto

Il direttore della Sic ha pertanto dichiarato: “L’organizzazione degli ospedali e del 118 in questa fase è stata dedicata quasi esclusivamente al Covid-19 e molti reparti cardiologici sono stati associati per i malati infettivi e per il timore del contagio sempre più gravi, con complicazioni, che rendono molto meno efficace le cure salvavita come l’angioplastica primaria. Se questa tendenza sarà persistente e la rete cardiologica non sarà ripristinata, ora che è passata questa prima fase di emergenza, avremo più morti per infarto che di Covid-19”.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!