Un nuovo ceppo di epatite E infetta l’uomo. Per gli esperti la colpa è dei ratti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:00

ratti epatite E Ad infettare l’uomo con un nuovo ceppo di epatite E sarebbero stati alcuni ratti. 

E’ quanto sostengono gli scienziati, specialmente gli esperti di malattie infettive, che hanno analizzato una serie di casi, molti dei quali a Hong Kong.

L’epatite E, una malattia del fegato, si diffonde normalmente attraverso l’acqua contaminata dalle feci di una persona infetta. Esistono quattro ceppi noti, anche se solo uno di questi sembra in grado di colpire l’uomo.

Ma dal 2018, 11 residenti di Hong Kong hanno riscontrato la positività ad un ceppo di epatite E che si pensava colpisse solo i ratti.

Il caso più recente, quello di un uomo di 61 anni, è stato scoperto solo una settimana fa da alcuni ricercatori dell’Università di Hong Kong. Il dottor Siddharth Sridhar, microbiologo, ritiene che potrebbero esserci centinaia di persone infettate senza nemmeno saperlo.

L’epatite E può causare problemi seri al fegato 

“Quello che sappiamo è che i ratti di Hong Kong portano il virus, ma come avviene esattamente il contagio non è ancora chiaro – spiega l’esperto al ‘Mirror’ – Non sappiamo se i topi contaminano il nostro cibo, o se c’è un altro animale coinvolto. Questo è l’anello mancante”.

Sebbene molti pazienti con ceppo umano di epatite E riferiscano solo sintomi lievi, l’Organizzazione mondiale della sanità stima che il virus abbia ucciso 44.000 persone nel 2015.

La malattia, che può anche causare febbre, ittero e danni epatici a lungo termine, è particolarmente pericolosa per i pazienti che hanno un sistema immunitario indebolito.

 

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