Festa della mamma, il lavoro più difficile del mondo: origini e storia di una festa che andrebbe celebrata ogni giorno

10 maggio 2020: Festa della mamma. Ripercorriamo, insieme, le tappe che hanno portato all’istituzione e scopriamo che genere di stipendio una mamma meriterebbe

10 maggio 2020: Festa della mamma. Oggi vogliamo rendere omaggio a tutte le mamme e vogliamo farlo tracciando la storia della nascita di questa festa e affermando- con forza- che ogni mamma dovrebbe poter vedere riconosciuto il suo instancabile lavoro da parte della società tutta.

Quando nasce la festa della mamma? E Perché? In Italia se una mamma vuole avere uno stipendio deve necessariamente svolgere un’altra professione che le consenta di guadagnare. Le mamme non hanno diritto a una retribuzione per il lavoro svolto in casa, come casalinghe, e questa è soltanto una delle ingiustizie del nostro tempo. Cerchiamo di scoprire insieme le origini di questa festa e quanto dovrebbe guadagnare una mamma, se il suo “status”venisse equiparato a una professione. Auguri, da parte nostra, a tutte le mamme del mondo.

Festa della mamma: origini e istituzione di una celebrazione

La festa della mamma, in Italia, si festeggia nel corso della seconda domenica di maggio. è una ricorrenza che non è esclusivamente italiana ma che è riconosciuta anche da altri Paesi, come Stati Uniti, Giappone, Australia. Non tutte le Nazioni, tuttavia la festeggiano nello stesso giorno: i Paesi balcanici, per esempio, la festeggiano nella giornata dell’8 marzo, mentre quelli arabi nel giorno dell’equinozio di primavera.

Nel nostro Paese le origini della festa della mamma risalgono agli anni Cinquanta del secolo scorso, quando motivazioni di natura economico-commerciale andarono a incontrare le istanze religiose fortemente propugnate in quel periodo storico così delicato del dopoguerra. Bisogna citare, per amore di completezza, la celebrazione della Giornata nazionale della madre e del Fanciullo, voluta nel 1933 dal regime fascista.

La festa della mamma, così come la conosciamo noi oggi, non ha nulla a che vedere con l’esaltazione del ruolo della famiglia posta in essere da Mussolini. Siamo nel 1956 e tutto nasce per opera di Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera, che decise di portare avanti questa iniziativa celebrativa nei confronti della mamme. L’anno dopo, nel 1957, fu la volta della Chiesa, che riconobbe il ruolo religioso, cristiano e interconfessionale della mamma, figura capace di innescare un dialogo costrutitvo tra le varie confessioni religiose. Basti pensare che c’è la mamma per eccellenza, nella dottrina Cristiana, ed è proprio la Vergine Maria. Dunque fu ad Assisi, a opera di Don Otello Migliosi (parroco di Tordibetto), che anche la Chiesa iniziò il suo percorso di celebrazione della maternità.

Ancora, l’anno successivo (siamo nel 1958,) sempre lo stesso Raul Zaccari di cui sopra- col supporto di altri politici- presentò un disegno di legge (parecchio dibattuto) che aveva come suo fulcro l’istituzione della festa della mamma.

Festa della mamma: quale stipendio per una donna che si occupa esclusivamente della sua famiglia? La stima realizzata da Pronto.Pro

Una mamma lavora h24, non conosce domeniche, festività o ricorrenze. Anzi: spesso è proprio nei giorni speciali che la troviamo più indaffarata che mai. Sempre pronta a pulire, lavare, spolverare, rassettare, stirare cucire, cucinare, rimboccare coperte o cantare ninne nanne. Molte volte il suo è un lavoro silenzioso, che si svolge quando nessuno può vederla (la mattina presto o la sera tardi, quando gli altri membri della sua famiglia sono ancora o già tra le braccia di Morfeo).

Il suo impegno e la sua dedizione costante verso i suoi cari vengono percepiti come la normalità, come un atto dovuto, e per questo l’Italia sembra aver accettato il fatto che una mamma non debba ricevere una retribuzione per quanto fatto per la sua famiglia e per la società tutta. Sì, perché una mamma che alleva i suoi figli e li educa prepara la classe dirigente del domani.

Fermo restando che nessuna retribuzione potrebbe mai essere commisurata di fronte a tanto impegno e tanto amore, negli anni tutti abbiamo provato  a chiederci quale sarebbe  la somma di denaro più giusta” da destinare a una mamma. Parliamo di una persona che- volendo fare due conti- lavora per circa 98 ore a settimana: una media di 14 ore al giorno, 7 giorni su 7. Praticamente più del doppio rispetto a chi ha una settimana lavorativa di 40 ore.

Qualche anno fa, ProntoPro.it ha provato a dare un’idea dello stipendio che dovrebbe essere corrisposto a una mamma in base alle competenze che deve mettere in campo, all’interno e anche al di fuori delle mura domestiche. ProntoPro.it ha stilato una sorta di lista delle competenze, tenendo conto dei compiti da svolgere e rapportandole alle tariffe di mercato e alle paghe orarie riconosciute a chi lavora fuori casa. È stato stimato che una mamma guadagnerebbe così 3045 euro, netti, al mese una paga simile a quella di un medico specializzato o di chi ricopre un ruolo manageriale.

Maria Mento